Gli studenti dell’IPSEOA di Sant’Arsenio vincitori del concorso “L’etica libera la bellezza”

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Anche gli studenti dell’IPSEOA di Sant’Arsenio sono stati tra i protagonisti dell’evento svoltosi mercoledì scorso 26 aprile presso l’IIS “Sannino – De Cillis” di Ponticelli, a Napoli, dove la gastronomia è stata protagonista nella sensibilizzazione sui temi della legalità. Gli studenti dell’istituto diretto dalla preside Rosaria Murano sono risultati tra i vincitori del concorso L’ETICA LIBERA LA BELLEZZA-sezione “Cuciniamo (al) bene” a cui sono stati chiamati a partecipare gli alunni che frequentano gli Istituti Alberghieri sfidandosi ai fornelli nel segno della legalità.Il concorso, ideato dal Coordinamento regionale di Libera, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e la Fondazione Polis, è stato finalizzato, per la sezione istituti alberghieri,  alla relizzazione di un piatto espressione di consapevolezza, partecipazione, impegno, amore per la propria terra da parte delle studentesse e degli studenti , attraverso approfondimenti sui temi della lotta alle mafie e alla corruzione, la memoria delle vittime innocenti e l’utilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità.

Ottimo il risultato degli allievi di Sant’Arsenio ed in particolare della 3A Enogastronomia, che in collaborazione con quelli della 3C Sala e Vendita e sotto la guida sicura dei docenti Giovanni Granieri e Mariapia Mercurio,  sono risultati vincitori nella competizione tra quindici scuole alberghiere della regione Campania, “PER L’ENTUSIASMO, – si legge sulla motivazione – LA PROFESSIONALITÀ E LA DEONTOLOGIA CON I QUALI HANNO CUCINATO (AL)BENE RESTITUENDO L’IMMAGINE DELLE VITTIME INNOCENTI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA A CUI HANNO ISPIRATO LE LORO PIETANZE, AFFIANCANDO UNO STUDIO APPROFONDITO SUI PROTAGONISTI DEL PERCORSO”.

Vincitrice la ricetta “Libera la zucca in giro per il mondo”ossia un risotto con zucca e tartare di gamberi e racchiude un percorso che ha visto entrare l’educazione civica in cucina.  La ricetta racchiude due esperienze significative: la scoperta di “Fuori di zucca”, una fattoria sociale, ubicata all’interno di un bene comune, un ex manicomio civile ad Aversa, un luogo di riscatto che opera nel segno del recupero e dell’integrazione;  La secondal’incontro con Mario Esposito Ferrarioli, fratello di “Tonino il cuoco”, freddato da un commando di camorra per aver denunciato la gestione delle subforniture per la mensa.  Gli allievi hanno “fatto rivivere” una sua ricetta, appuntata su un quaderno, sulla cui copertina c’è scritto “In giro per il mondo”.  L’hanno reinterpretata aggiungendo la Zucca, che metaforicamente rappresenta anche la testa affinché sia “Libera” e scelga  quotidianamente i valori della legalità, dell’impegno, della serietà e della condivisione. Siamo fieri dei nostri ragazzi e continuiamo a diffondere la cultura della legalità contribuendo alla loro maturazione di cittadini attivi e sensibilizzandoli su temi che accrescono la loro coscienza civica e ne consolidano l’identita’, rafforzando in loro la consapevolezza che la legalità è il pilastro della convivenza civile.

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