Gestione rifiuti in Campania, 23 indagati tra cui Bonavitacola

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Il vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola tra i 23 indagati dalla Procura di Napoli sulla gestione dei ciclo di rifiuti a Napoli ed in Campania. Il reato ipotizzato è omissioni in atti d’ufficio. A condurre le indagini la Guardia di Finanza con i carabinieri del NOE che hanno effettuato un bliz presso la Spna e l’ASIA società che gestiscono le centrali di raccolta e conferimento dei rifiuti nell’area più vasta della Campania.

La procura di Napoli, secondo quanto emerge, sta effettuando controlli e verifiche su tutto il mondo legato alla ciclo dei rifiuti che parte dalla raccolta porta a porta alla realizzazione degli stir passando anche per gli impianti di compostaggio e alla gestione delle ecoballe. Una ulteriore criticità per la Regione Campania su cui pendeva già l’accusa legata alle multe comminate all’Italia proprio per il mancato rispetto degli standard nazionali ed europei legato alla gestione dei rifiuti, provocando un buco di oltre 150 milioni di euro allo Stato Italiano. 23 indagati nell’ambito dell’inchiesta  con avvisi di garanzia notificati a tecnici e funzionari che, a vario titolo, si sono occuppati della gestione dei rifiuti.

Nelle prossime ore saranno ascoltati gli indagati tra i quali, figura, insieme al vice presidente della Regione Fulvio Bonavitacola nel suo ruolo di assessore all’ambiente, anche l’assessore all’ambiente del comune di Napoli Raffaele Del Giudice. Immediato arriva il commento da parte del leader della Lega Matteo Salvini. “Questa inchiesta certifica il fallimento di De Luca e del Pd per il caos rifiuti a Napoli e in Campania -  ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini – Con la Lega e il centrodestra finalmente al governo della Regione, le strade torneranno pulite ed i rifiuti diventeranno calore e ricchezza per i cittadini, non un affare per la malavita”.

Anna Maria CAVA

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