Frana Auletta. L’ANAS ha aperto le buste ma le prime 5 hanno presentato offerte anomale

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Il bando è stato fatto, le buste sono state aperte ma le prime cinque in graduatoria hanno presentato offerta anomale e l’Anas ha chiesto chiarimenti così i tempi si allungano. Stiamo parlando della vicenda legata alla Frana della SS19 delle Calabrie. Un calvario per cittadini e residenti della zona che ormai da quattro anni devono fare i conti con una situazione a limite dell’esasperazione. La strada che collega il basso Tanagro con i comuni degli alburni è interrotta dal gennaio 2014 per via di una frana generata dalla costante erosione del terreno operata dal fiume Tanagro.

In queste ultime settimane poi, vista la difficile situazione meteorologica, è franata anche un’altra parte dell’arteria stradale amplificando di più la problematica. Il vertice previsto in comune tra Amministrazione Comunale e Anas lo scorso 26 marzo ha rassicurato tutti sottolineando come il progetto include già la parte franata nei giorni scorsi. Intanto il bando è stato chiuso il 7 febbraio 2017 con 54 imprese che si sono candidate per la realizzazione dell’opera. Ad un anno di distanza il verbale Anas del 15 gennaio 2018 ha stilato una graduatoria provvisoria. Le prime cinque imprese classificate hanno tutte presentato “offerta anomale” solo la sesta è risultata non anomale. Una situazione che ha spinto Anas ha sospendere le operazioni di gara rinviandole a data da destinarsi. Anas, alla luce di questo, ha chiesto alla prima ditta in graduatoria giustificati, ovvero con richiesta di integrazioni, che poi saranno valutate dalla Commissione che ha potere di bocciare o approvare.

L’iter che si dovrebbe ripetere anche per le altre offerte risultate anomale porta ad allungare ulteriormente i termini per l’aggiudicazione della gara. Intanto dai social l’ironia degli abitanti al di là della frana non manca. In particolare Vincenzo scrive ironicamente: “Una famiglia felice per la nuova SS19, Grazie!” postando la foto con i famigliari e la frana alle spalle. Un sorriso amaro quello di Vincenzo e la sua famiglia che così come altre famiglie sono costrette a subire le lungaggini burocratiche che ritarda la realizzazione di un tratto di strada la cui frana poteva essere evitata con un’opera di spostamento del letto del fiume da 200mila euro circa come previsto da un progetto redatto dagli Uffici Comunali ma rimasto solo sulle carte.

Giuseppe Opromolla

 

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