Fondi coesione, il Consiglio di Stato sospende la decisione Tar Campania

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Il Consiglio di Stato ha sospeso gli effetti della sentenza del Tar Campania che aveva accolto il ricorso della Regione relativo all’accordo per la coesione da definire con la Presidenza del Consiglio. Il TAR Campania aveva assegnato al Dipartimento per le Politiche di Coesione un termine preciso e inderogabile per la definizione dell’istruttoria e la predisposizione dello schema di accordo da sottoscrivere con la Regione Campania, riservandosi la nomina di un commissario ad acta nell’ipotesi di elusione del termine stabilito. Ora il Consiglio di Stato ha sospeso gli effetti della sentenza del Tar e ha fissato l’udienza di merito al 13 giugno

” Ciò significa – si legge in una nota del ministero degli Affari Europei, della Coesione, del Sud e del Pnrr — che non vi è stato alcun inadempimento da parte del Dipartimento per le politiche di coesione e il Sud e che pertanto non vi sono mai stati i presupposti per ipotizzare la nomina di un commissario ad acta, che lo stesso TAR Campania aveva peraltro indicato come meramente eventuale”.

Non si fanno attendere i commenti  del centrodestra. Di “un’ottima notizia che finalmente mette a tacere chi troppo presto ha cantato vittoria – parla il sen. Antonio Iannone; “Ora il presidente De Luca collabori nell’interesse dei cittadini campani, che non meritano la politicizzazione di un tema importante come quello dei fondi per la coesione” scrive il deputato Tullio Ferrante; “Ennesima figuraccia del presidente Vincenzo De Luca che ora dovrebbe ammettere i propri errori e chiedere scusa ai cittadini” dice invece l’on. Pino Bicchielli; “L’accordo per la coesione, che altre Regioni hanno già siglato, ha subìto in Campania un iter più complesso per le evidenti inadempienze della Giunta guidata da Vincenzo De Luca. Smascherata, dunque, la sterile propaganda del Presidente della Regione” è il commento di Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania.

Il governatore Vincenzo De Luca chiede di stringere i tempi: “Noi siamo pronti come sempre al massimo di collaborazione con tutti e ci attendiamo che si arrivi ad una rapida definizione dell’accordo. L’udienza pubblica è fissata per il 13 giugno. Ci prepariamo a chiedere al Consiglio di Stato una anticipazione della data”.

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