Filiera cerealicola, ok dalla Regione al progetto “AG.I.RE” della Comunità Montana

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“AGIRE-Agricoltura Innovativa e Resiliente”, il progetto di filiera cerealicola presentato dalla Comunità Montana Vallo di Diano, inserito tra gli interventi della Strategia Nazionale per le Aree Interne, era stato presentato lo scorso 11 novembre a valere sulla misura 16.7.1 del PSR Campania 2014-2020. Secondo la graduatoria pubblicata lo scorso 29 gennaio (Decreto Dirigenziale n. 25) è stato valutato positivamente con 83 punti.

Premiato per il numero considerevole dei soggetti portatori di interessi economico-produttivi; per i soggetti privati in possesso di una certificazione DOP, IGP, marchio geografico collettivo, biologico, norme UNI ISO; per la qualità dell’aggregazione in termini di presenza di imprese agricole suddivise in produzione, trasformazione e commercializzazione; e per le attività di divulgazione ed animazione.

L’iniziativa è partita da Padula lo scorso luglio con un incontro informativo. Lo scopo – si disse – era quello di costituire una rete nella filiera cerealicola per intervenire sia sulla produzione che sulla distribuzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti. Sono stati poi individuati soggetti, come ad esempio imprese agricole, associazioni e scuole, che operano nel settore e che svolgono le loro attività nel Vallo di Diano, che hanno manifestato interesse ad entrare nel partenariato per l’elaborazione della proposta progettuale.

“Nelle prossime settimane – dicono dall’Ente montano –  si darà avvio alla fase A che prevede: studi sulla zona interessata, incontro con le aziende per azioni di scouting, studi di fattibilità sulle soluzioni individuate; redazione di un progetto per la messa a sistema di un consorzio tra imprese per la filiera cerealicola basata sui grani antichi. In particolare: recupero e messa a dimora di antichi cultivar, produzione, trasformazione, commercializzazione; azioni di rete per lo sviluppo della filiera della Dieta Mediterranea con interventi di divulgazione in ambito agro-sociale e didattico, mirate azioni mirate di formazione. II modello organizzativo che ne scaturirà si sintetizza in un AGRI HUB — RURAL HUB comprensoriale”.

Rosa ROMANO

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