Festival di Sanremo, nella scenografia un pezzo della Certosa di San Lorenzo. L’analisi dello storico d’arte Costantino D’Orazio

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Lo scalone ellittico della Certosa di San Lorenzo a Padula ripreso per la scenografia del Festival di Sanremo. Probabilmente Gaetano Castelli e la figlia Maria Chiara, nel definire la scenografia da utilizzare per questa 74esima edizione del Festival della canzone italiana, non si saranno riallacciati alla monumentale scala della settecentesca patrimonio UNESCO oppure si, da un’analisi approfondita arrivata da esperti, però, pare che vi siano notevoli collegamenti di stile tra le scale che campeggiano sul palco del Teatro Ariston e lo scalone a doppia rampa realizzato tra il 1761 e il 1763 in una torre a pianta ottagonale che funge oggi da parte finale del monumento certosine ed era utilizzata per mettere in collegamento i due piani che circondano il chiostro grande.

Il dominante scalone, realizzato dall’architetto Gaetano Barba prendendo ispirazione dalle scale aperte del 700 napoletano il cui massimo ispiratore fu Ferdinando San Felice e alcuni moduli realizzati dal grande architetto Luigi Vanvitelli, fu l’ultima maestosa opera che i frati certosini riuscirono a veder conclusa prima dell’arrivo dei francesi. Questa mattina, su Rai Uno, nella puntata speciale dedicata al Festival della trasmissione “Uno Mattina in Famiglia” condotta da Beppe Convertini, Ingrid Muccitelli e Monca Setta, lo storico d’arte e saggista Costantino D’Orazio, nel descrivere la scenografia che è stata scelta ed allestita per il festival, ha messo in evidenza ha parlate delle forme e dello stile che sembra riallacciarsi allo stile barocco. Uno stile che, come ha riferito lo stesso D’Orazio nella trasmissione. L’analisi dello storico, nel corso della trasmissione, è iniziata proprio con un omaggio a Gaetano Castelli che da anni è l’autore delle scenografie del Festival.

“Quest’anno – ha evidenziato Costantino D’Orazio – Castelli ha giocato con forme sinuose, curve che si intrecciano con le luci. Il riferimento immediato – ha spiegato –  riporta ad una scenografia Barocca, non solo del teatro ma anche delle architetture Barocche”. A testimonianza di quanto detto, il saggista e storico d’arte, ha portato come esempio proprio lo scalone ellittico della Certosa di Padula, come dallo stesso riferito. “Vi ho portato – ha dichiarato – un dettaglio di una scala Barocca della Certosa di Padula in cui, il modo di intrecciarsi delle scale con le curve che entrano l’una nell’altra, è molto simile alle scale che entrano all’interno della scenografia del Teatro Ariston”.

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