Ferrovia Sicignano-Lagonegro, verso il ripristino del primo tratto Sicignano-Polla?

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Il futuro della tratta ferrata Sicignano- Lagonegro è stato oggetto di un importante incontro svoltosi a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A darne notizia il Comitato che si batte per la riattivazione linea ferroviaria, i cui rappresentanti sono stati ricevuti dal segretario particolare del ministro Maurizio Lupi, Marcello Di Caterina, alla presenza dell’ex assessore ai trasporti della Provincia di Salerno, Lello Ciccone, che ha reso possibile l’incontro. Gli esponenti del Comitato hanno avuto modo di fare le loro proposte sulla strada da seguire per arrivare alla riattivazione immediata del primo tratto funzionale tra Sicignano e Polla, di 28 km. “L’esito dell’incontro –sottolineano dal Comitato-  è stato positivo: il dott. Di Caterina ha assunto l’impegno, da portare a termine a breve scadenza, di convocare un tavolo nazionale attorno al quale riunire tutti gli attori aventi potere decisionale sulle sorti della Sicignano-Lagonegro”. La proposta lanciata dal Comitato è stata accettata Marcello Di Caterina, che si occuperà di fare gli onori di casa per testare la disponibilità delle parti in causa (RFI, Regione Campania, Regione Basilicata, Governo Italiano ed Europa), che saranno tutte presenti all’incontro. Il vertice sarà l’occasione per un confronto diretto e immediato e soprattutto rappresenterà in modo chiaro la suddivisione delle responsabilità per agire concretamente sul ripristino del primo tratto di linea. “Con questo faccia a faccia schietto e diretto  -evidenziano dal Comitato- sarà impossibile assistere a balletti, false promesse e scaricabarile, come accade da anni grazie ad una classe politica che si impegna e poi dimentica di averlo fatto”. Al termine della riunione verranno poste delle scadenze entro le quali aggiornare l’iter burocratico per continuare a muovere passi concreti verso il ripristino che i membri del Comitato per la riattivazione della tratta ricordano essere fortemente richiesto dalla comunità.   “La strada intrapresa è quella giusta –concludono dal Comitato-  anche se non bisogna farsi illusioni e aspettare i fatti per capire se finalmente dopo quasi trent’anni si è giunti ad una svolta per il destino della Sicignano-Lagonegro”. L’incontro di Roma conclude la filiera istituzionale coinvolta dal comitato a lavorare sulla richiesta di riattivazione della tratta ferrata: un processo lungo, paziente, trasversale e diplomatico che ha consentito a semplici cittadini di riuscire a portare la volontà delle comunità valdianese e lucana nei palazzi decisionali. 

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