Evasione, sequestri per oltre 500 mila euro a una società cilentana

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Aveva omesso di dichiarare redditi per un totoale di circa 500 mila euro, una società cilentana è stata raggiunta da provvedimento di sequestro preventivo per equivalente emesso dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania a seguito indagini ed accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza di Salerno.

Ad operare i finanziari della Compagnia di Vallo della Lucania guidati dal Tenente Fabio Tufano che, a seguito verifica fiscale, eseguita presso l’azienda, hanno avuto modo di accertare che, la stessa, aveva omesso di presentare le dichiarazione dei redditi per gli anni 2017 e 2018 oltre alla dichiarazione IVA dell’anno 2018. Una mancata dichiarazione che aveva consentito all’azienda di ottenere un ingiusto profitto pari a circa 500 mila euro.

Nel corso di successivi approfondimenti eseguiti dalle Fiamme Gialle vallesi attraverso l’analisi dei conti correnti, è stato possibile ricostruire tutte le movimentazioni finanziarie, in entrata ed in uscita, che la ditta aveva realizzato nei periodi oggetto di indagine. Ulteriori detttagliate analisi della situazione economica dell’azienda hanno consentito agli uomini del Tenente Tufano di identificare il rappresentante legale pro tempore della società e altri due soggetti risultati essere amministratori di fatto dell’azienda. Per garantire il recupero delle somme indebitamente percepite a danno dell’erario, il G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta della locale Procura, ha quindi disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta per equivalente, per un ammontare complessivo di oltre 500 Mila euro.

L’attività eseguita testimonia il costante impegno profuso da questa Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale, che costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Sato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Si specifica che il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e stato eseguito nell’attuale fase delle indagini preliminari ed è basato su imputazioni provvisorie, che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio.

La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito di giudizio con sentenza penale irrevocabile.

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