ESCLUSIVA: Sala Consilina, l’ENEL chiude la Sede di Zona: sarà accorpata a Salerno!

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Dopo il Tribunale ed i tanti servizi ridotti o in procinto di sparire dal Vallo di Diano, ecco che oggi dobbiamo occuparci di una nuova conseguenza della politica della spending review, che riguarda il servizio dell’energia elettrica e dunque tutti i cittadini, nessuno escluso. Il nuovo piano di riorganizzazione territoriale della rete elettrica varato da Enel Distribuzione spa, prevede infatti la chiusura della sede di Zona dell’Enel di Sala Consilina ed il suo accorpamento a quella di Salerno. Potrebbero essere gravissime le conseguenze del nuovo assetto previsto da Enel non solo nel Vallo di Diano ma anche nel Golfo di Policastro, nel Tanagro e nel Cilento: sia per gli utenti privati e per le imprese sia, ovviamente, per i dipendenti Enel.

Chiusura della sede di zona dell’Enel di Sala Consilina, e suo accorpamento a quella di Salerno: non è uno scherzo o fantascienza, ma bensì una realtà che sta per concretizzarsi. Si tratta infatti di uno dei punti contenuti nel piano di riorganizzazione territoriale della rete elettrica varato Enel Distribuzione spa, concessionaria in esclusiva del servizio di distribuzione dell’energia elettrica fino al 2030. Il progetto prevede la riallocazione degli attuali presidi di coordinamento e progettazione tecnica, denominati Zone, e dei presidi tecnico operativi denominati Unità Operative, sopprimendone circa la metà. Qualche numero può rendere l’idea di quello che sta per accadere: l’assetto attuale di Enel conta 114 sedi di Zona e 388 Unità Operative, con un numero medio di clienti per Zona pari a 270.000, ed un numero medio clienti per Unità Operativa pari a 80.000. Il nuovo assetto progettato da Enel prevede la riduzione a 76 sedi di Zona (pari a -38), con una media clienti che salirà a 420.000, e a 267 Unità Operative (pari a -121), con una media clienti che schizzerà a quota 120.000. In questo ambito manco a dirlo la sede di Zona Sala Consilina è destinata a scomparire, penalizzando la programmazione e la gestione della rete elettrica e le potenzialità di sviluppo del Vallo di Diano, del Golfo di Policastro, della Valle del Tanagro e del Cilento. La costituzione di una unica zona provinciale con Salerno sarà pari al 36% della superficie della regione Campania, con oltre 22.000 km di linee da esercire, manutenzionare e riparare, pari al doppio ed in alcuni casi al triplo degli altri accorpamenti nazionali, e con 100 Comuni serviti. Inoltre si determinerà una mobilità forzata dei lavoratori addetti alle attività tecniche e di supporto, che subiranno gravi disagi, essendo previsto il loro trasferimento almeno a Salerno ,che dista 100 km da Sala Consilina: una situazione pressoché unica sul territorio nazionale. Ma non finisce qui: perchè sarà contemporaneamente soppressa la sede tecnico operativa di Sapri, accorpando il territorio di riferimento in parte alla sede tecnico- operativa di Sala Consilina ed in parte a quella di Agropoli, penalizzando realtà territoriali contigue quali lo stesso Vallo di Diano ,il Golfo di Policastro e la Valle del Tanagro, territorio immenso da gestire con qualche decina di operai. Un piano insomma quello di Enel che lascia quantomeno perplessi, e che non mancherà di suscitare polemiche e proteste anche più della chiusura del Tribunale di Sala Consilina: il servizio dell’energia elettrica infatti riguarda tutti i cittadini, nessuno escluso, ed il nuovo assetto varato sulla carta potrebbe rivelarsi nei fatti un anno zero per l’energia elettrica a sud di Salerno.

Antonio Sica

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