Emeregenza covid: si riducono i tempi della quarantena, ok ai test antigeni

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In arrivo un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in questa nuova fase emergenziale che proseguirà fino al 31 gennaio prossimo. Nuove disposizioni potrebbero a breve essere varate ma che attendono ancora piccole limature, finalizzate prevalentemente alla gestione dei casi di contagio da covid. Le lunghe file per effettuare i tamponi presso le aree indicate per i test in modalità drive in e le interminabili attese per conoscere gli esiti dei tamponi ha spinto il governo ad individuare nuove norme per gestire l’emergenza sanitaria che, se ufficializzate le indiscrezione, modificheranno tempi e modalità in particolare sui casi accertati di contagio da Sars Cov 2.

Secondo quanto emerge pare che il governo sia pronto a ridurre i tempi di isolamento per chi ha contratto il virus o comunque e non presenta sintomi da contagio. Non sarà più necessario stare per 14 giorni in isolamento ma basteranno 10 giorni. Inoltre, per accertare la guarigione sarà sufficiente effettuare un solo tampone che ne indichi la negatività. Nuove disposizione e nuove regole anche per quanti vengono sottoposto ad isolamento fiduciario a seguito contatti stretti con persona contagiata. Dal governo sembra siano intenzionati ad adottare nuovi test per rilevare la presenza o meno del virus.

Si punta infatti ad affidarsi al test dell’antigene o tampone antigenico ossia una nuova metodologia di test rapido che punta a rilevare la presenza dell’antigene che è la proteina virale. In pratica si tratta di un test meno invasivo che si effettua prelevando un campione di saliva o muco che poi sarà trasferito, attraverso un apposito liquido su una striscia dove sono presenti gli anticorpi che, legandosi al materiale virale prelevato dalla persona comporterà, nel caso di attivazione gli anticorpi presenti sulla striscetta si attivano cambiando colore, vuol dire che il virus è in atto e che, pertanto, la persona sottoposta al test e positiva al Covid 19. Si tratta di un test molto veloce e facilissimo da effettuare che non richiede particolare capacità e laboratori specializzati per il suo utilizzo.

Pare sia inoltre al vaglio del Governo anche nuovi provvedimenti restrittivi i cui destinatari sono in particolare le famiglie e le forme di aggregazione sociale che, per il Comitato Tecnico Scientifico, sono le vere polveriere del virus dove si propaga con maggiore facilità. Da qui la valutazione a nuove disposizione restrittive in particolare per bar, ristoranti e luoghi di aggregazione in generale ed anche ad evitare riunioni familiari nelle case private.

Anna Maria CAVA

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