EDITORIALE- E’ un miracolo che ci hanno tolto solo il Tribunale!

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Oggi avremmo dovuto e voluto raccontarvi della Costituzione a Sala Consilina del comitato Pro Referendum sulla Geografia Giudiziaria, un altro strumento che potrebbe rivelarsi utile per la riapertura del Foro di Giustizia del Vallo di Diano se, entro il prossimo mese di Febbraio, la proposta di referendum formalizzata da 9 Regioni Italiane passerà il vaglio della Corte Costituzionale. La costituzione ufficiale del Comitato era infatti in programma ieri sera alle 19,30, presso l’aula consiliare del comune di Sala Consilina, e vedeva a parole tutti d’accordo. Ma, come spesso capita nelle vicende valdianesi, quando si tratta di passare dalle parole ai fatti ecco che i richiami all’unità e alla compattezza per il bene comune svaniscono come neve al sole e lasciano spazio ad un impressionante vortice di polemiche e contrasti, totalmente inutili e controproducenti per il territorio. E così ieri sera presso l’aula consiliare salese anche chi era animato esclusivamente da buone intenzioni ha dovuto assistere suo malgrado ad uno spettacolo vergognoso e mortificante. Un “tutti contro tutti” che la dice lunga sul perché Sala Consilina e il Vallo di Diano abbiano perso il loro Tribunale, e che allo stesso modo anticipa un futuro nel quale la porta è spalancata per la soppressione di altri servizi ed un inarrestabile declino. La costituzione del Comitato Pro Referendum si è trasforma ieri sera in occasione di scontro totale, in una lotta tra parti che dovrebbero viaggiare nella stessa direzione ma che invece non sono riuscite nemmeno a mettersi in movimento. Motivo del contendere le “poltrone” del Comitato Direttivo del Costituendo Comitato Pro Tribunale: viste non come servizio alla comunità del Vallo di Diano, ma come occasione di passerella, di visibilità politica verso le prossime elezioni amministrative salesi o come segno di prestigio e affermazione personale. E così alcuni dei membri del Comitato Pro Tribunale accusano di essere stati volutamente estromessi dalle adesioni al costituendo comitato, alcuni avvocati accusano il comitato di attacchi strumentali, alcuni membri dell’amministrazione comunale di Sala Consilina accusano tutti gli altri di polemiche inutili e contro produttive. Tutti hanno qualche sassolino nelle scarpe da togliersi verso qualcuno, rancori personali da saldare, antichi conti da regolare. Insomma uno spettacolo davvero indecoroso. Non sappiamo proprio come si possa pensare di coinvolgere le persone ad aderire ad un Comitato Pro Referendum e, soprattutto, ad andare a votare, partendo da queste premesse che alla fine hanno ovviamente portato ad un nulla di fatto e al rinvio della costituzione del Comitato. Una nuova assemblea costitutiva è in programma per mercoledì sera alle ore 20,00, sempre presso il comune salese, e fino alle ore 19,00 sarà ancora possibile manifestare la propria adesione. Un aspetto non trascurabile, visto che solo chi avrà aderito in questa prima fase potrà partecipare alle votazioni per costituire il tanto agognato Consiglio Direttivo. Intanto però molti cittadini presenti ieri sera ed animati da “buone intenzioni” hanno già detto che non torneranno, e che quello che hanno visto e sentito gli è bastato.

Sinceramente siamo stati a lungo in dubbio se raccontare o meno lo spettacolo vergognoso al quale abbiamo assistito. In questo momento tutti sappiamo che sarebbe utile alla causa del Tribunale di Sala Consilina veicolare una immagine di compattezza e di unità di intenti. Ma in realtà anche quanto accaduto ieri a Sala Consilina va evidenziato, nella speranza che un po’ di ragionevolezza possa prevalere la prossima volta. Se le cose stanno così, se quanto avvenuto per la costituzione del Comitato Pro Referendum è il meglio che cittadini, politica, associazioni e ordini professionali di questo territorio riescono ad esprimere, è davvero un miracolo che per il momento ci abbiano tolto solo il Tribunale: rischiamo e probabilmente meritiamo di perdere molto ma molto di più.
Antonio Sica

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