“Edilizia libera”, dal 23 aprile stop ad autorizzazioni e comunicazioni

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Dal prossimo 23 aprile alcuni lavori potranno essere svolti in “edilizia libera”. Le opere potranno essere realizzate senza necessità di alcuna autorizzazione, senza alcuna comunicazione, senza richieste di permesso di costruire e senza aprire Scia, Cila o Cil. La lista degli interventi di “edilizia libera” comprende per ora 58 tipologie inserite in 12 categorie di lavori, ma potrà essere eventualmente anche integrata in futuro.

Nell’elenco rientrano interventi di particolare rilevanza: l’eliminazione delle barriere architettoniche, i lavori di manutenzione ordinaria (come opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e le opere necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti), l’installazione di pannelli fotovoltaici o pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW.Lavori che interessano le imprese (come i movimenti di terra pertinenti all’esercizio di attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, l’installazione di prefabbricati, roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti).

Elenco completo:

Manutenzione ordinaria

Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc

Eliminazione delle barriere architettoniche

Attività di ricerca nel sottosuolo

Movimenti di terra

Serre mobili stagionali

Pavimentazione di aree pertinenziali

Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici

Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza

Manufatti leggeri in strutture ricettive

Opere contingenti temporanee.

“Accogliamo le nuove norme con enorme soddisfazione – commenta Antonio Lombardi presidente di FederCepi Costruzioni – in quanto rappresentano un significativo, tangibile passo sul fronte della sburocratizzazione. Semplificheranno non poco la vita ai cittadini che vogliono effettuare lavori in casa, ma anche alle imprese, partendo proprio da quelle di costruzione. Non sarà più necessario vagare tra studi professionali e uffici pubblici per inseguire autorizzazioni e timbri per interventi secondari. Ovviamente, com’è giusto che sia, permane l’obbligo di rispettare le regole previste dagli strumenti urbanistici e dalle norme in materia di costruzioni (normativa antisismica, di sicurezza e di risparmio energetico, ad esempio)”.

Gli Uffici di FederCepi Costruzioni, in via Galloppa 15 a Salerno, hanno attivato un apposito Info-Point in grado fornire ogni informazione sulle tipologie di lavori eseguibili in regime di “edilizia libera”.

Rosa Romano

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