Ecosistema Scuola, Legambiente: in Campania 8 edifici su 10 non ha collaudo statico

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Le scuole italiane sono in ritardo cronico su riqualificazione edilizia e servizi scolastici. Fatica la messa a terra delle risorse del PNRR con più del 40% degli interventi bloccati nella fase iniziale del progetto. Persistono i divari tra le diverse aree del Paese e i maggiori ritardi si registrano al Sud. È quanto dice Legambiente che, attraverso il progetto Ecosistema Scuola, ha condotto un’indagine approfondita sullo stato delle strutture scolastiche.

In Campania ha evidenziato numerose carenze in termini di sicurezza, sostenibilità e conformità normativa. I dati del 2022 mostrano che oltre l’80% degli edifici scolastici non ha il certificato di collaudo statico e il 90% quello di agibilità. Per quanto riguarda la sicurezza antincendio il 60% degli edifici è in regola. Dei 20 edifici in zona sismica 1, nessuno rispetta le norme antisismiche, mentre in zona sismica 2, solo l’8% dei 323 edifici è conforme. Dal punto di vista della manutenzione straordinaria, il 67% degli edifici ha ricevuto interventi negli ultimi cinque anni, ma il 64% necessita ancora di lavori urgenti. Solo nel 32% degli edifici sono state effettuate indagini diagnostiche sui solai. Per quanto riguarda la transizione ecologica, nessun edificio scolastico è stato costruito secondo i principi di bioedilizia. Solo il 40% degli edifici realizzati negli ultimi cinque anni ha affrontato l’efficientamento energetico e solo il 21% ha la certificazione energetica. Il 73% degli edifici si trova nella classe energetica G, la più bassa. Tuttavia, c’è un crescente interesse per la creazione di comunità energetiche scolastiche, con il 100% delle amministrazioni che vi aderiscono. Il servizio di mobilità collettiva è ancora limitato, con solo il 3% delle scuole che offrono scuolabus e il 10% linee scolastiche. La sicurezza è un altro aspetto critico, con una piccola percentuale di edifici situati in aree a traffico limitato o pedonali. Il 63% delle scuole ha strutture sportive, ma solo il 28% è accessibile fuori dall’orario scolastico, e più della metà richiede interventi di riqualificazione. Metà delle scuole dispone di una mensa scolastica, con una forte enfasi sull’utilizzo di alimenti biologici e menù adattati a esigenze religiose e culturali.

“Obiettivo della nostra indagine annuale è garantire scuole di qualità e sicure a tutte le ragazze e i ragazzi. E la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa- commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania. – Il grande nodo rimane la sicurezza delle scuole che, dall’osservatorio privilegiato dei 23 anni della nostra indagine, vede pochi e lenti miglioramenti che rischiano, in assenza di interventi diffusi e rapidi, di non superare mai il cronico stato di emergenza”.

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