DURA LEX: La nuova legge regionale della Campania per la promozione del Marchio Etico

0
18

alt

‘’DURA LEX’’ Rubrica d’informazione giuridica a cura di PIETRO CUSATI

(Direttore Amministrativo del Ministero della Giustizia, Giudice Tributario ,Giornalista-Pubblicista)

 

LA NUOVA LEGGE REGIONALE  DELLA CAMPANIA PER LA PROMOZIONE DEL MARCHIO ETICO.

 

Nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania n.55, del 30 luglio 2014 ,è stata pubblicata la legge regionale n.14 ,del 21 luglio 2014, avente ad oggetto:’’Promozione del marchio etico regionale’’.

 Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato una norma specifica per l’istituzione del marchio etico  per favorire la promozione e la tutela dei diritti umani, economici, sociali e sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori e le forme di sviluppo sostenibile ai sensi della nuova normativa nazionale in materia ambientale. Vengono incentivate le attività di aziende e imprese che realizzano prodotti o servizi riconducibili all’identità territoriale Campana.Il marchio etico, inteso come elemento distintivo della Regione Campania, del quale possono essere concessionarie le aziende socialmente responsabili per sviluppare una maggiore sensibilità tra i cittadini nei confronti delle problematiche connesse al lavoro minorile, al lavoro nero, al rispetto dei diritti sindacali e della sostenibilità ambientale.

 Il marchio etico è concesso in uso esclusivamente alle aziende che ne fanno richiesta in possesso della certificazione SA 8000 e che si adeguano alle prescrizioni dettate dalle norme ISO 26000 e ISO 14000.

 Le aziende concessionarie del marchio etico operano nel territorio della Regione Campania.L’adesione al marchio etico delle aziende concessionarie è su base esclusivamente volontaria. In sede di concessione del marchio etico le aziende sottoscrivono il protocollo d’uso. L’azienda concessionaria del marchio etico utilizza il medesimo marchio per la valorizzazione dei beni e dei servizi prodotti, per la propria attività in generale e per l’attività di comunicazione.

 Sulla confezione del prodotto delle aziende che hanno chiesto e hanno ottenuto il diritto all’uso del marchio etico, il medesimo è apposto per consentire al consumatore di identificare inequivocabilmente il prodotto ottenuto senza impiego di manodopera minorile o di rapporto di lavoro in violazione alle norme internazionali e nazionali sui diritti dei lavoratori e nel rispetto dell’ambiente e dei principi di legalità.

 Presso la direzione generale per lo sviluppo economico e le attività produttive è istituito un Registro regionale delle imprese autorizzate all’utilizzo del marchio etico. Entro il 30 dicembre di ogni anno l’elenco delle imprese iscritte al Registro regionale è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.

 La licenza d’uso del marchio etico è concessa a titolo oneroso per la durata di ventiquattro mesi e le relative somme costituiscono un fondo di solidarietà per le imprese vittime di usura.

 La Giunta regionale, entro sei mesi dalla registrazione del marchio, determina la quantificazione della somma dovuta per il biennio per ottenere e per mantenere la licenza d’uso. Il mancato pagamento della somma implica la decadenza di diritto dall’uso del marchio etico.

 Il protocollo d’uso definisce, nel rispetto della normativa vigente, i requisiti necessari ed indispensabili che devono possedere i beni e i servizi contraddistinti dal marchio etico, le modalità di produzione e di commercializzazione, le sanzioni in caso di violazione degli standard fissati. Sono previste  iniziative  per informare l’opinione pubblica dell’avvenuta revoca del diritto all’uso del marchio etico e dei motivi che ne hanno determinato la causa.

pietrocusati@tiscali.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here