Disagio giovanile, la Provincia di Salerno scende in campo con il progetto “PRE.DI.GIO”

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Con il progetto “Pre.di.gio: Prevenzione disagio giovanile” finanziato dall’Unione Province d’Italia nell’ambito dell’Azione provincEgiovani, la Provincia di Salerno quale ente capofila scende in campo per aiutare i ragazzi a superare disagi come l’isolamento.

Ieri mattina, presso la sala Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, la conferenza stampa di presentazione. Grande partecipazione sopratutto di giovani.

Al tavolo dei relatori, c’erano Giovanni Guzzo, vice presidente della Provincia di Salerno nonché delegato alle Politiche giovanili, Gioita Caiazzo, dirigente del settore Pianificazione strategica, e i partner del progetto: la Cooperativa Sociale ‘Un tetto per tutti’, la Fondazione Casamica, la Fondazione Comunità Salernitana Onlus, Moby Dick Ets, l’Asd Guiscards Salerno, la Cosvitec e la Fondazione Banco di Napoli quale sponsor co-finanziatore.

“Questo è un progetto con un finanziamento di 60 mila euro – ha spiegato il vice presidente Guzzo -Quando abbiamo partecipato a questo finanziamento, abbiamo fatto una manifestazione d’interesse attraverso la quale abbiamo individuato 7 partner esterni, il cui contributo arriva a circa 17 mila euro. È un progetto che mira essenzialmente a prevenire il disagio giovanile e ad aumentare la socializzazione tra ragazzi. Abbiamo ritenuto fondamentale investirvi perché all’indomani del covid hanno rappresentato qualcosa di urgente e su cui dover intervenire subito. Il progetto ha beneficiari diretti quali i giovani dai 14 ai 31 anni e indiretti ovvero le famiglie e i docenti che svolgono un ruolo importante al fianco dei nostri ragazzi”.

Tra le priorità del progetto c’è senza dubbio quella di favorire il dialogo costante con tutti i 158 Comuni di competenza, primi interlocutori nella individuazione di un’efficace strategia. Attraverso la manifestazione di interesse hanno aderito al progetto 11 Comuni che ospiteranno iniziative sul proprio territorio e ben 7 istituti scolastici.

“L’idea del progetto è nata perchè abbiamo capito e soprattutto avvertito questa esigenza dal mondo giovanile acuita dalla pandemia – aggiunge la dottoressa Caiazzo -. Abbiamo analizzato un aspetto un po’ più largo perchè il disagio giovanile non è scaturito solo dalla pandemia, ma abbiamo pensato al disagio come l’aspetto del ‘non agio’, appunto, come il fatto che i ragazzi possano non sentirsi al loro agio in questo contesto, in questo mondo che noi adulti e istituzioni stiamo prospettando. Abbiamo immaginato quali sono gli ambienti che i giovani vivono, quindi sicuramente la scuola, il mondo delle associazioni e il lavoro. Il nostro vuole essere un percorso non per i giovani ma con i giovani, un accompagnamento nel loro percorso di vita”.

Nel corso della conferenza stampa, il vice presidente Guzzo ha portato il saluto del presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, che non ha partecipato fisicamente per sopraggiunti motivi istituzionali. In video-collegamento, invece, l’intervento della dottoressa Claudia Giovannini, vice direttore dell’Unione Province d’Italia che ha ribadito e sottolineato la “piena collaborazione tra l’Upi, la Provincia di Salerno e i partner del progetto”.

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