Disagi trasporto pubblico locale da e per Fisciano, Roberto De Luca scrive all’ente provinciale

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Roberto De Luca del Codacons Vallo di Diano con una lettera, a titolo personale, all’ente provinciale richiama l’attenzione sul trasporto pubblico locale per studenti universitari. Al centro della missiva la ripresa delle corse da e per Fisciano a settembre. De Luca traccia un’analisi della situazione politico -amministrativa nel Vallo di Diano al quale il trasporto pubblico locale non è disgiunto.

“Dal 1987 quando la chiusura al traffico della rete ferroviaria Sicignano-Lagonegro ha visto il progressivo fiorire delle ditte di trasporto di grandi, medie e piccole dimensioni, le prerogative socio-economiche del comprensorio si sono indebolite a tutto vantaggio delle zone limitrofe – scrive – il territorio è stato soggetto a una doppia trazione esercitata dal Cilento e dalla Basilicata. Il presidio ospedaliero pollese è stato di recente declassato a Pronto Soccorso. La vicina Lagonegro ha così potuto conferire la cittadinanza onoraria ad alcune cariche di spicco del palazzo di giustizia della cittadina lucana”.

E prosegue: “Non è mai esistita e non esiste ancora, una forza di opposizione sociale a questo desolante modo di operare in campo politico-amministrativo. Così i giovani che si allontanano da questi territori aumentano”.

“Il numero di studenti che dal Vallo di Diano si recano, quotidianamente, a studiare a Fisciano è aumentato – dice – questi studenti hanno affollato, me presente, gli autobus anche a fine luglio. I problemi iniziano a settembre. Tutte le autolinee locali fanno coincidere l’inizio delle corse da e per Fisciano con l’inizio delle attività scolastiche a metà mese. I tempi universitari sono diversi dalla scuola. Eppure, ciò non sembra essere chiaro a chi gestisce le ditte di trasporto pubblico, con disagio per gli studenti, che devono recarsi prima a Salerno, e là prendere altri mezzi”.

Poi De Luca termina: “Per gli operatori che, come me, lavorano a Fisciano – afferma- il problema è meno rilevante perché possono utilizzare mezzi propri. La richiesta di intervento all’Ente provinciale è stata fatta per coloro che vogliono frequentare il campus universitario già dai primi di settembre”.

Antonella CITRO

 

 

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