Crisi al reparto di Ortopedia e Traumatologia del San Luca di Vallo della Lucania: la denuncia del Nursind provinciale

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La segreteria Nursind di Salerno denuncia – in una nota – la criticità organizzativa che affligge il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, ricorda che “fino al 6 giugno scorso la dotazione organica di dirigenti medici dell’unità era pari a sei.

Dopo il concorso per dirigente medico di II Livello avvenuto proprio il 6 giugno – afferma Tomasco – , abbiamo assistito al licenziamento volontario di un’unità e al trasferimento di un’altra presso l’ospedale di Sapri, che quasi ha azzerato il corpo medico. A tutto ciò, si sono aggiunte malattie impreviste che hanno ridotto la presenza notturna in pronta disponibilità, lasciandoci con solo tre unità operative”.Il sindacato parla del “silenzio dei vertici aziendali che non hanno messo in atto soluzioni immediate”.

“Fino a 20 giorni fa – spiega ancora Tomasco -, il reparto di Ortopedia e Traumatologia garantiva un servizio h24 su tutti i traumi provenienti da altri nosocomi del Cilento e Vallo di Diano, ma questa continuità non può più essere assicurata. Questo rappresenta un grave problema – afferma il segretario Nursind – , soprattutto considerando l’alta vocazione turistica della fascia costiera cilentana, che fa lievitare la popolazione residente fino a 1 milione di abitanti”.

Per il sindacalista “è necessario riorganizzare le dotazioni organiche, magari ricorrendo anche agli specializzandi in ortopedia e traumatologia della rete universitaria, per garantire il funzionamento dei presidi come quello di Vallo della Lucania, le cui attività risultano superiori rispetto ad altri nosocomi. In caso contrario – conclude Tomasco – , l’Asl Salerno dimostrerà ancora una volta la sua inconcludenza rispetto alle reali necessità della popolazione”.

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