Covid. Padula Bene Comune sollecita l’amministrazione a essere trasparente sui dati

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Operazione trasparenza a Padula, è quanto chiedono la capogruppo Caterina Di Bianco e tutti i consiglieri della minoranza di Padula Bene Comune.

Sollecitano il sindaco alla pubblicazione dei dati reali del contagio Covid19. “È un diritto dei cittadini – scrivono in una nota – conoscere la verità; è un dovere civico ed istituzionale per chi amministra renderla nota in un momento di grave crisi sanitaria e sociale che non ammette sotterfugi”.

Affermano di muoversi su sollecitazione dei cittadini di Padula, rimasti inascoltati, e quale doveroso atto del gruppo di minoranza consiliare di fronte alla constatazione di un ingiustificato e perdurante silenzio.

Nel dettaglio chiedono che siano resi “pubblici i numeri reali relativi al contagio da Covid 19 nel territorio padulese, a decorrere da settembre ad oggi; in particolare, i dati relativi a: positivi, guariti, ricoverati, deceduti. E tali dati riferiti sia ai cittadini sia residenti che domiciliati a Padula o che si sono trovati o si trovano temporaneamente sul territorio comunale”.

Invitano anche a rendere noti “tutti i relativi aggiornamenti, con cadenza sistematica e giornaliera, così come avviene in tutti gli altri Comuni del Vallo di Diano, è inaccettabile che in piena emergenza sanitaria e in piena zona rossa – dicono – vengano taciute informazioni fondamentali per la collettività. Omissioni e ingiustificati silenzi non fanno che nuocere ai cittadini, ancor più di fronte alle notizie che circolano, su numeri e casi, che allarmano e lasciano interdetti. Rendere noti i numeri del contagio, con aggiornamenti in tempo reale, è indispensabile per la presa di coscienza dell’effettiva dimensione della diffusione:  sia per coloro che sono ancora poco attenti ed incauti, in quanto verrebbero ulteriormente sensibilizzati ed indotti ad azioni di prevenzione e a comportamenti rispettosi delle regole; sia per i più attenti e sensibili, affinchè prendano coscienza della reale dimensione del problema, evitando di lasciare spazio a supposizioni, che destabilizzano e compromettono la serenità”.

“È inaccettabile ed inconcepibile lasciare i propri cittadini allo sbando, in uno stato di confusione generale in cui – concludono dalla minoranza – si alternano soggetti sprezzanti del pericolo e soggetti atterriti e diffidenti del prossimo”.

Rosa ROMANO

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