Coronavirus, il governatore chiude discoteche e luoghi di svago fino al 15 marzo

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Due ulteriori provvedimenti dal governatore Vincenzo De Luca per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da coronavirus tenuto conto dell’impennata di contagi in Campania. Con una doppia ordinanza nella serata di ieri le Isole del Golfo sono state vietate ai turisti provenienti dalle zone rosse e le discoteche e luoghi simili sono stati chiusi fino al 15 marzo.

In tutta la Campania, dopo le scuole, vengono chiusi quindi le discoteche e quei posti di ritrovo dove non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.  

Il provvedimento regionale si rifà alla ratio sottesa alle prescrizioni del DPCM che dallo scorso 4 marzo ha visto sospesi manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura svolti in luoghi, sia pubblici che privati, dove non è garantito il rispetto della distanza interpersonale di un metro almeno; e che ha visto anche sospese le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Al fine quindi di realizzare un’efficace azione di contenimento e prevenzione dei contagi nella serata di ieri la Regione Campania ha disposto la sospensione immediata – su tutto il territorio regionale – delle discoteche, di ogni altro luogo di svago o divertimento la cui frequentazione – si legge nell’ordinanza – per le modalità di ritrovo, comporti assembramento degli utenti e comunque non consenta che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e con il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. L’ordinanza è stata notificata a Sindaci, Prefetti e Questure perché dispongano le verifiche e i controlli di rispettiva competenza in ordine all’osservazione delle prescrizioni.

Rosa ROMANO

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