Consorzio di Bonifica Vallo di Diano, dal consiglio dei delegati ok alla modifica dello statuto

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Ieri sera consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro che ha anche approvato le modifiche apportate allo statuto per una nuova riorganizzazione in vista anche del nuovo ruolo che i consorzi potranno assumere per la gestione dei territori. Mentre in Regione Campania si sta lavorando ad una proposta di legge che vada a riformare i compiti assegnati ai Consorzi di Bonifica, il consiglio dei delegati dell’ente presieduto da Beniamino Curcio ha dato l’ok alle prime modifiche dello statuto che, come assicurato dal presidente non andranno a stravolgere la funzionalità e l’operatività dell’ente ma puntano a rafforzare il ruolo del Consorzio.

Per ciò che riguarda le decisioni in merito alle modifiche dello statuto, va innanzitutto precisato che in merito alla sede dell’ente, che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi, resta a Sala Consilina con ubicazione rafforzata nel nuovo statuto dove è stato precisato che la sede legale ed amministrativa del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano è a Sala Consilina. Altre modifiche riguardano: le finalità istituzionali introducendo riferimenti operativi di più ampio respiro per consentire in futuro di essere punto di riferimento per le politiche di governo, tutela e sviluppo del territorio; il sistema di voto le cui modifiche hanno lo scopo di migliorare gli aspetti procedurali e semplificare il sistema elettorale; inoltre sono state introdotte modifiche nell’aggiornamento dei compiti istituzionali e delle competenze degli organi consortili senza alterare l’originaria impostazione statutaria.

Modifiche che, come ha voluto sottolineare nella serata di ieri il presidente Beniamino Curcio, sono state definite grazie anche al proficuo contributo dei consiglieri che non fanno parte dell’attuale maggioranza. “Da tempo – commenta il presidente dell’ente consortile – è maturato il concetto che la Bonifica non può rimanere circoscritta alle sole attività di regimazione delle acque in eccesso e di distribuzione irrigua all’agricoltura, ma deve comprendere ogni azione funzionale alla sicurezza idraulica del territorio nel suo insieme, agricolo ed urbanizzato, allo sviluppo socio-economico, alla salvaguardia e valorizzazione delle risorse ambientali, a partire dai paesaggi fluviali”. Un percorso che è stato già avviato dal Consorzio di Bonifica Vallo di Diano, attraverso l’attuazione di importanti opere che, seppur come tiene a sottolineare Curcio non possono definirsi faraoniche, saranno comunque utili nella gestione delle criticità che si verificano a causa dei cambiamenti climatici come siccità ed eventi alluvionali.

“Il nostro Consorzio,- ricorda Curcio –  in quasi un secolo di vita, ha realizzato opere grandiose e di straordinaria importanza per la difesa e lo sviluppo del territorio. Sono fermamente convinto che esso, f potrà continuare a svolgere un ruolo importante e strategico anche nel prossimo futuro. Ma per farlo ci vuole una nuova vision e un nuovo protagonismo. Ci vuoleun Ente al <<passo con i tempi>>. Un obiettivo  che impone un PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE e di RILANCIO del nostro Consorzio di Bonifica ed un aggiornamento degli strumenti normativi, statutari e regolamentari”. L’ente punta ora a rivedere i regolamenti e la pianta organica al fine di accrescere anche la capacità progettuale del Consorzio per renderlo ente centrale nelle politiche di intervento sul territorio.

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