Consorzio Centro Sportivo Meridionale: gli impianti sportivi potrebbero chiudere a gennaio

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Va avanti la querelle legata al Consorzio Centro sportivo meridionale. È in forse l’esistenza di una realtà storica del comprensorio. Che pare essere arrivata al capolinea. Almeno è quanto si evince dai recenti sviluppi dopo il j’accuse del presidente del CdA Vittorio Esposito ai Comuni morosi, a cui sono seguite le repliche e le proposte per scongiurarne la chiusura. È di ieri una comunicazione di Esposito ai 10 Enti consorziati non in regola con il pagamento dei contributi associativi. “L’ente – si legge nella lettera – non può assicurare da gennaio il pagamento delle utenze di gas e luce. In assenza, pertanto, di fatti concreti (versamento entro il 20 dicembre da uno o più dei dieci associati dell’importo di 18mila euro, pari ai consumi previsti), ne sarà data notizia ai fornitori, che disporranno la cessazione della erogazione di gas e luce. Con la conseguenza della chiusura dal 1° gennaio degli impianti dedicati al nuoto, al tennis e al fìtness”.

Questo è quanto Vittorio Esposito ha scritto ai Comuni di Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Corleto Monforte, Monte San Giacomo, Padula, Petina, San Rufo e Sassano, e alla Comunità Montana Vallo di Diano. A causa dei quali, sostiene Esposito, il Consorzio Centro Sportivo Meridionale ha accumulato troppi debiti. Da qui la recente delibera per la messa in liquidazione dell’Ente. Che resta di non facile attuazione, almeno nell’immediato, in quanto è necessaria l’approvazione in assemblea a maggioranza dei soci fondatori che però non hanno potere decisionale per effetto del mancato versamento delle quote consortili. Ad oggi in regola con i pagamenti risultano solo i comuni di Caggiano, Polla e San Pietro al Tanagro. È stata quindi proposta la modifica dello statuto per far sì che, la messa in liquidazione possa essere decisa con delibera di consiglio comunale. I tempi si preannunciano biblici. Vittorio Esposito pare non abbia intenzione di assecondare temporeggiamenti. Poiché a preoccupare tutti erano innanzitutto le ricadute negative della situazione sul mantenimento degli impianti sportivi e lì che Vittorio Esposito sta battendo minacciandone la chiusura a breve.

Rosa ROMANO

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