Conferenza dei Sindaci, unità del territorio. Confronto franco tra i primi cittadini

0
198

Conferenza dei Sindaci ieri a Padula per discutere di due specifici argomenti all’ordine del giorno che hanno anche consentito un faccia a faccia tra i primi cittadini con uno sguardo al futuro. L’unità del territorio è stata alla base della discussione tra i sindaci ma una unità reale fatta di condivisione e di confronto per guardare al futuro in particolare vista la necessità di creare progetti validi ed efficaci se si vuole riuscire a portare sul territorio risorse economiche importanti approfittando delle disponibilità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A mettere il sul piatto il tema dell’unità è stato il primo argomento legato ai Finanziamenti ai comuni per la Rigenerazione Urbana. Fondi che vedono in campo in forma associata tutti i comuni del Vallo di Diano tranne 4 ossia: Padula, Buonabitacolo, Sanza e Casalbuono. Sul tavolo quindi la necessità per il territorio valdianese di non escludere nessuno. Tutti gli altri comuni, tra cui anche Pertosa, al momento risultano già inseriti in 4 gruppi distinti. Pertanto si è deciso che, ciascun gruppo accoglierà al suo interno uno dei comuni che al momento risultano esclusi. Sembrerebbe che l’unico comune che ha già trovato una collocazione è Sanza che potrebbe entrare nel gruppo costituito da Sala Consilina e Vibonati.

Altro tema trattato in conferenza dei sindaci la costituzione dei Distretti del Commercio. Su questo punto è stato chiesto il supporto tecnico di Massimo Burzo che ha relazionato sull’argomento spiegando nel dettaglio in cosa consistono i distretti di commercio ed evidenziando in apertura del suo discorso che, per rendere efficace su tutto il territorio l’iniziativa è necessario che si resti compatti e uniti evitando fughe in avanti. Come infatti sottolineato da Antonio Pagliarulo, assessore della Comunità Montana e rappresentante per il comune di San Pietro al Tanagro che sta seguendo il progetto, nel momento in cui si decide, per i distretti commerciali di essere uniti e di delegare la comunità montana quale ente capofila, è necessario che tutti i comuni afferenti all’ente siano compatti ed uniti verso il percorso della costituzione del Distretto del Commercio Diffuso.

Massimo Burzo ha spiegato che per la costituzione del distretto richiede un minimo di 15 mila abitanti, evidenziando come sia già stata effettuata una analisi sulla situazione del commercio nel Vallo di Diano individuando i settori trainanti oltre che quelli maggiormente in crisi. Preparata una bozza di statuto per la futura gestione dei finanziamenti che la Regione metterà a disposizione per il recupero delle diverse attività commerciali. Burzo ha inoltre sottolineato l’importanza della costituzione del Distretto del Commercio in primis per l’accesso ai fondi che sarà aperto esclusivamente ai progetti provenienti dai Distretti. Al momento, secondo quanto affermato dal Dott. Burzo nel corso della sua relazione, già diverse associazioni hanno manifestato la loro disponibilità ad aderire.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here