Comunità Montana Alburni, operai senza attrezzature: la denuncia del sindaco di Roscigno

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Una situazione di vera emergenza a parere del sindaco di Roscigno per ciò che riguarda la gestione della Comunità Montana degli Alburni e, soprattutto, per le condizioni in cui sono costretti a lavorare gli operai idraulico forestali che sarebbero privi delle attrezzature necessarie per effettuare le opere necessarie sui territori dei comuni montani alburnesi.

Una carenza non di poco conto se si pensa che tali enti sono nati con il preciso obiettivo di preservare le aree montane e di pregio naturalistico. Con una nota il primo cittadino di Roscigno denuncia le privazioni di cui sono vittime gli operai forestali della Comunità Montana degli Alburni che, a suo parere, dovrebbero effettuare gli interventi senza poter neanche disporre del carburante e dei lacci per i tagliaerba, il tutto senza potersi appoggiare alla figura del direttore di lavori. Insomma, una condizione che porterebbe dunque tutti i territori comunali che rientrano nella perimetrazione dell’ente a vivere in una condizione di totale abbandono. Questo almeno quanto affermato da Pino Palmieri che attacca duramente la Comunità Montana sottolineando come, il territorio, avrebbe bisogno di una maggiore cura e attenzione.

“Il nostro territorio – dichiara – ha bisogno di altro. Abbiamo strade comunali ormai dissestate, strade interpoderali chiuse, non si vede più un trattore passare, abbiamo strade provinciali dove i lavori sono fermi da tempo”.  Insomma una realtà triste che, di conseguenza, andrebbe anche ad incidere pesantemente su una ipotesi di valorizzazione turistica del comprensorio montano dato che, in queste condizioni, ne risentirebbe l’accoglienza di turisti e visitatori che troverebbero davanti ai loro occhi un degrado totale e, sicuramente, per diversi aspetti inospitale.

Parte dunque da queste considerazioni l’appello affinché si intervenga con celerità: “Bisogna intervenire. – dichiara il primo cittadino roscignolo – Richiamo alla responsabilità chi gestisce l’ente montano, perché mentre altre Comunità montane stanno lavorando bene, quella degli Alburni sembra che sia totalmente assente. Nonostante l’impegno degli operai forestali, sempre pronti a rispondere alle esigenze della comunità, – continua – purtroppo gli stessi non riescono a dare il meglio a causa di un’incapacità gestionale da parte di chi è alla guida dell’ente montano. La cattiva gestione di un territorio – dichiara in conclusione – si manifesta nell’incapacità di ascoltare le esigenze dei cittadini, nella mancanza di visione a lungo termine e nella negligenza verso le risorse locali”.

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