Chiusura Tribunale, i commenti. Ferrari: “Chiediamo al nuovo governo la riapertura”. Colucci: “Non rassegnamoci”

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Nei giorni scorsi l’ex sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari e l’Ing. Attilio De Nigris sono stati assolti dall’accusa per la mancata consegna delle chiavi dell’ex Tribunale ai rappresentanti foro di Lagonegro in quel triste 13 settembre del 2013. Ferrari e De Nigris furono accusati di interruzione di pubblico servizio e, a 5 anni di distanza, sono oggi stati assolti perché il fatto non sussiste. Un esito che però lascia l’amaro in bocca e riapre una ferita mai rimarginata. Tanti i commenti a margine della sentenza.

Anche l’ex sindaco Ferrari è intervenuto con una lettera aperta ricordando quei tristi giorni in cui “la comunità – scrive – da dovuto subire l’arroganza del potere per una riforma inutile, costosa e, per Sala Consilina, ingiusta con l’accorpamento fuori regione”. Ferrari ricorda di essersi sentito solo e amareggiato, in questi anni nel vedere come, il territorio rispondeva concedendo premi e onori “dimenticandosi – scrive – come eravamo stati trattati”. Nella sua lettera aperta l’ex sindaco si appella al nuovo Governo affinché mantengano le promesse e rivalutino la decisione di chiudere i tribunali impegnandosi, così come sottoscritto nel contratto di Governo, ad assicurare un miglioramento della giustizia di prossimità. Gaetano Ferrari chiede in questo senso l’aiuto e il sostegno di tutti i partiti, degli amministratori locali, di ordini, enti e associazioni.

L’assoluzione di Ferrari e De Nigris e la successiva lettera ha spinto il consigliere comunale Giuseppe Colucci ad intervenire dichiarandosi felice per l’esito finale del processo che lo ha visto teste dichiarando che l’accesso al tribunale era garantito a patto che, chi doveva entrare, era pronto ad attraversare la folla. Colucci ricorda i casi in cui si è trovato lui stesso rinviato a giudizio per due vicende legate alla raccolta differenziata con un avvocato del posto che aveva ottenuto mandato dai cittadini contro il sindaco Colucci. Anche in quel caso le istituzioni sovracomunali sono state sorde agli appelli del rappresentante del territorio. Una consolazione essere stato il primo ad attivare la raccolta differenziata sul territorio. Nella sua nota, Giuseppe Colucci, riallacciandosi al tema tribunale, condivide con Ferrari il pensiero della grave ingiustizia subita dal territorio e così come Gaetano Ferrari auspica un impegno per riottenere una rivalutazione della riforma della geografia giudiziaria. Bisogna necessariamente riprendere le azioni per il ripristino del Tribunale e del Carcere di Sala Consilina, senza cadere nella rassegnazione, anzi bisogna reagire e continuare a lottare, per ottenere ciò che ci è stato ingiustamente tolto, e per restituire alla Comunità una legittima ed adeguata risposta di Giustizia.

Anna Maria CAVA

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