Catturato il lupo a Potenza grazie al veterinario valdianese specializzato in teleanestasia

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É stato catturato martedì il lupo che si aggirava dalla scorsa estate anche nel centro abitato di Potenza tra la curiosità e la preoccupazione dei cittadini. Diverse le segnalazioni arrivate al sindaco, Mario Guarente, che aveva emanato una specifica ordinanza per vietare ai cittadini di avvicinarsi e dar da mangiare alla “fauna selvatica”. Alcuni volontari infatti portavano cibo all’animale che in realtà non si sa con certezza se si tratti di un lupo o sia un ibrido.

È stato preso grazie al veterinario valdianese Angelo Salvatore Pepe. É lui il professionista “arrivato da fuori regione” di cui ha parlato il sindaco Guarente. Contattato dal Dipartimento Ambientale della Regione Basilicata in quanto tra i pochi ad essere abilitato a interventi con teleanestesia: per usare un dardo-siringa è necessario avere un porto d’armi.

La presenza del lupo in città era stata notata da diverse persone, alcune molto preoccupate in quanto visto anche nei pressi di un asilo, ma dalla scorsa estate non si riusciva a prenderlo. Martedì un passante lo ha visto entrare nell’area delle vecchie serre abbandonate dell’Università di rione Francioso e ha chiamato i Carabinieri Forestali. Sono stati quindi chiusi tutti i varchi e grazie all’intervento del dott. Pepe è stato catturato e portato nel canile comunale in attesa che sia classificato con precisione: qualora fosse un lupo verrà rimesso in libertà nel bosco se invece si trattasse di un ibrido andrà in un centro specializzato. Proprio per procedere alla precisa classificazione della razza, all’animale sono stati prelevati i campioni di pelo, sangue e urine dallo stesso veterinario Pepe.

Che, ricordiamo, qualche tempo fa ha salvato da una morte certa anche un randagio che gironzolava per le vie di Monte San Giacomo ferito perché vittima di una trappola per cinghiali da cui era riuscito a liberarsi ma un cordino di acciaio gli era rimasto legato stretto all’addome e gli stava lacerando le carni. In quelle condizioni aveva vagato per settimane nel centro abitato. Ferito e diffidente  non si lasciava avvicinare. Quindi fu necessario anche in quel caso l’intervento del veterinario valdianese specializzato in catture con teleanestesia.

Rosa ROMANO

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