Castellabate. Botta e risposta tra consiglieri di minoranza e Consac

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L’ipotetico affidamento del servizio idrico del Comune di Castellabate (guidato dal Sindaco Costabile Spinelli) alla Consac ha scatenato la reazione dei consiglieri di minoranza Alessandro Lo Schiavo, Marco Rizzo, Caterina Di Biasi e Luigi Maurano che hanno affidato a un manifesto alcune riflessioni circa la situazione finanziaria della società vallese, la class action che sarebbe stata intrapresa da molti comuni a causa della gestione non appropriata del servizio e, ancora, la presenza di amianto nelle condotte.

Pronta la replica di Consac. “Le esternazioni di alcuni consiglieri comunali di minoranza di Castellabate – affermano dalla Società – sono caratterizzate da una superficialità disarmante e dimostrano la scarsa conoscenza che hanno dell’argomento trattato.  Dai bilanci degli ultimi cinque anni si evince che per quattro anni, sui cinque considerati, il bilancio è stato chiuso in utile.Nessuna class action nei confronti di Consac, in realtà un solo comune ha minacciato, ma mai intrapreso, azioni giudiziarie che, ove fossero attivate, troverebbero Consac in grado di dimostrare che il servizio è stato sempre reso al massimo delle possibilità.Inoltre – concludono – l’eventuale presenza di condotte in cemento amianto non risulta nota a Consac che non gestisce il servizio nel Comune di Castellabate. Tuttavia, la loro esistenza è tale indipendentemente da chi gestisca il servizio”.

Va ricordato che la questione del cemento amianto era stata sollevata da Michele Buonomo, ex presidente di Legambiente Campania, lo scorso dicembre quando aveva parlato di condutture idriche nel Cilento e Vallo di Diano realizzate nella quasi totalità in amianto. Anche in quel caso la smentita di Consac fu tempestiva. “Pur in assenza di una norma italiana o europea che lo preveda – avevano sottolineato – per l’ulteriore tutela degli utenti, è stato ritenuto opportuno avviare una campagna di ricerca per verificare la eventuale presenza di fibre di amianto nell’acqua erogata. I controlli effettuati, presso un Laboratorio accreditato specializzato, su campioni di acqua prelevati nei cinque centri abitati, in cui è maggiore la presenza di cemento amianto, hanno dimostrato la totale assenza di fibre in tutti i campioni esaminati”.  Dalla Società vallese resta sempre valido l’invito, rivolto a tutti i cittadini, a consultare il sito web www.consac.it in cui sono riportati i dati ufficiali sia sulla condizione economica della società stessa che sullo stato della qualità delle acque.

Rosa Romano

 

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