Carcere di Sala C., scorsa conferenza dei servizi. Cavallone: “Rimossi ostacoli, ora solo volontà politica”

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Dopo il rinvio dello scorso 30 luglio, si è svolto lunedì 3 settembre a Roma l’ultimo incontro della conferenza dei servizi sulla questione carcere di Sala Consilina. Un incontro in cui il comune guidato dal sindaco Francesco Cavallone ha presentato le proposte per il mantenimento della funzionalità del carcere a cui ha aggiunto una nota illustrativa per spiegare le ragioni che ne impongono il mantenimento. Una nota a firma della presidente della Corte d’Appello di Potenza, Rosa Patrizia Sinisi, in cui sono state evidenziate le criticità provocate dalla chiusura della casa circondariale con un notevole dispendio di energie, anche economiche, per le difficoltà da parte dei magistrati nell’esecuzione degli interrogatori di garanzia.

Nella lettera è anche stata spiegata la specificità territoriale del circondario del tribunale di Lagonegro che, per la vastità del territorio coperto, necessità di un carcere sullo stesso territorio. Durante la conferenza dei servizi, inoltre, ha anche presentato una perizia tecnica per la realizzazione di lavori di ampliamento della struttura per ospitare fino a 51 detenuti, i cui lavori sono totalmente a carico del Comune

In queste settimane il sindaco Cavallone ha avuto diversi confronti con il sottosegretario al ministero della Giustizia Vittorio Ferraresi proprio sul tema carcere. Ora non resta che attendere la decisione del ministro Bonafede. Sembra infatti che l’incontro di lunedì scorso sia stato l’ultimo e probabilmente decisivo. Per il primo cittadino di Sala Consilina, accompagnato a Roma dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati Gherardo Cappelli e dall’Avvocato Demetrio Fenucciu, dipende tutto dalla volontà della politica, ringraziando nel contempo il senatore del Movimento 5 stelle Francesco Castiello

Anna Maria CAVA

 

 

 

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