Carabinieri del Parco a lavoro: scoperti manufatti realizzati abusivamente

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Attività antiabusivismo dei carabinieri del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni nell’area protetta. 5 soggetti sono stati raggiunti da misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania a seguito accertamenti dei militari dell’arma. In particolare i reati di abusivismo edilizio sono stati accertati dai carabinieri ambientali di Castellabate che, in due distinte operazioni, hanno potuto accertare, a seguito verifiche, la realizzazione di laori edili in zone soggette a vincolo paesaggistico.

In un primo caso, i militari del Nucleo Carabinieri Parco di Castellabate, con l’ausilio dell’Ufficio Antiabusivismo, hanno eseguito il sequestro preventivo di un fabbricato da adibire a civile abitazione. Il manufatto di forma rettangolare, è stato realizzato con blocchi di calcestruzzo, presentando anche divisioni interne oltre che la copertura con tettoia in legno e pannelli coibentati. Inoltre l’opera edilizia era stata poggiata su una platea di cemento. A seguito dunque dell’attività di indagine, volta alla prevenzione ed alla repressione delle violazioni in matria edilizia, paesaggistica ed ambientale, la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha disposto il deferimento di un soggetto quale committente ed esecutore delle opere.

Una ulteriore attività di indagine, eseguita sempre dal Nucleo Carabinieri del Parco di Castellabate, in collaborazione il reparto Carabinieri Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni, ha portato al sequestro preventivo, con decreto del GIP del Tribunale di Vallo della Lucania, di 3 immobili e 2 fabbricati ad uso residenziale, oltre che di un terreno in cui era stata realizzata una platea in cemento armato su cui era stata posta una casa smontabile in pvc con annesso porticato in ferro. Lwe opere sono state realizzate all’interno dell’area protetta del Parco ed in zona agricola del comune di Montecorice. Nel corso delle attività investigative, effettuate anche con l’ausilio dell’Ufficio Tecnico Comunale, hanno consentito di accertare che, la realizzazione delle opere, effettuate da 4 soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare, erano state realizzate in violazione della normativa in materia edilizia, paesaggistica ed ambientale oltre che antisismica. Opere che, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, sarebbero state realizzate in una zona a destinazione agricola, provocando, di conseguenza, un’alterazione permanente dei luoghi e la lottizzazione abusiva di terreni agricoli.

Sulla base degli accertamenti eseguiti dai militari, ai proprietari degli immobili sono stati contestati i reait di abusi edilizi e paesaggistici in area di particolare pregio ambientale. Accertata inoltre la falsità ideologica nella richiesta di sanatoria di uno degli immobili abusivi, commessa dal tecnico comunale che, nella relazione e nei relativi elaborati tecnici, asseverava lo stato di fatto non corrispondente alla realtà. Le attività investigative volte alla repressione dei rati ambientali e paesaggistici nell’area Parco, proseguiranno anche nei prossimi mesi, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania e con il coordinamento del reparto Carabinieri Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni.

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