Canile comprensoriale, manca ancora la convenzione con l’Asl per l’assistenza veterinaria

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Nonostante i numerosi solleciti da parte della Comunità Montana, manca ancora l’ok da parte dell’ASL di Salerno per la gestione delle attività sanitarie all’interno del canile comprensoriale sito a Sala Consilina. L’ente montano guidato dal presidente Francesco Cavallone, da diversi mesi sta premendo affinché il servizio veterinario dell’Asl proceda con la stipula dell’accordo che dovrebbe prevedere l’effettuazione di vaccinazioni, sterilizzazione, controllo e cura dei cani ricoverati presso il canile. Inoltre l’Azienda Sanitaria dovrebbe supportare l’attività della struttura attraverso il versamento di circa 700 euro.

Il Canile Comprensoriale, già in funzione da diversi mesi con la presenza al suo interno già di numerosi cani che sono in cerca di famiglia, al momento è privo solo del servizio sanitario veterinario che può essere gestito solo dall’ASL di Salerno, insieme all’attività di accalappiamento che dovrebbe comunque essere assicurato sull’intero territorio. da diversi mesi, la Comunità Montana Vallo di Diano si è attivata per sollecitare la sottoscrizione dell’accordo la fine di completare quindi il servizio offerto dal canile. Il presidente Cavallone, infatti, già con il precedente direttore generale dell’ASL di Salerno Mario Iervolino, aveva intrattenuto numerose interlocuzioni al fine di giungere, in tempi celeri, alla sottoscrizione dell’intesa. Nonostante le pressioni, però, nessun provvedimento è arrivato e la Comunità Montana si è dunque rivolta al nuovo direttore generale Gennaro Sosto.

Si resta quindi in attesa della sottoscrizione dell’accordo che potrà così garantire anche un’adeguata assistenza sanitaria ai randagi in custodia presso il canile. L’attivazione del servizio veterinario presso la struttura, per il presidente Cavallone, è una prerogativa fondamentale se si vuole rendere efficiente ed efficace il servizio, anche perché consente di poter curare quei cani che arrivano presso il rifugio in condizioni di salute critiche e per poter offrire loro una possibilità di vita migliore.

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