Canile Comprensoriale, il gruppo SaleSi: “17 mesi di gestazione ma ancora nessuna novità”

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L’attivazione dei servizi presso la struttura del canile comprensoriale sito a Sala Consilina è sempre più impellente. Ne sono convinti i referenti del gruppo Salesi a che chiedono a gran voce che si giunga alla fine di una lunga attesa, paragonando il tempo dall’annunciata apertura della struttura ad oggi, al periodo di gestazione dell’orca marina. Il gruppo consiliare di Sala Consilina, capeggiato da Domenico Cartolano, con una nota stampa, ricorda gli ultimi accadimenti che hanno visto protagonisti i cani randagi. Le violente aggressioni subite da alcuni cittadini, ferite dai randagi, così come le ignobili azioni che hanno provocato la morte di cuccioli, vittime già della cattiveria umana con l’abbandono, sono state i punti su cui si fondano le pressioni che arrivano dal gruppo Salesi, stigmatizzando il ritardo nell’attivazione dei servizi presso il Canile Comprensoriale in loc. Marrone a Sala Consilina.

Una struttura che, a parere del gruppo capeggiato da Cartolano, diventa indispensabile anche per poter rendere efficace il regolamento approvato in consiglio comunale su richiesta del gruppo scrivente “per il benessere e la tutela degli animali”.

“La questione randagismo nel comune capofila del Vallo di Diano – si legge nella nota di SaleSi – è ormai allo sbando: una gestione che non trova corrispondenze sul territorio salese, che non dà risposte concrete e che, malgrado l’impegno dei numerosi volontari, non può prescindere da una struttura sul territorio che svolga attività e servizi come sterilizzazioni, microchippature, adozioni etc..

“Le strade – spiegano – sono sempre più frequentate da amici a quattro zampe, le cucciolate abbandonate non si contano più, e anche le aggressioni tra gli stessi animali continuano.  C’è bisogno di importanti politiche di prevenzione.”  Nella nota stampa gli scriventi tornano indietro nel tempo di diversi mesi, quando veniva annunciata la prossima attivazione del servizio presso la struttura che, ad oggi, risulta però ferma al palo. Una lunga attesa che viene paragonata  al periodo di gestazione di un’orca marina dato che, così come il mammifero, sono trascorsi 17 mesi dall’annuncio della prossima apertura. “A questo punto non resta che augurarsi che anche per il canile comprensoriale valdianese il tempo di gestazione sia agli sgoccioli”.

Anna Maria CAVA

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