Cani a catena, l’OIPA Vallo di Diano ricorda le pene pecuniarie per chi detiene i cani legati alle catene

0
90

L’OIPA Vallo di Diano, dal suo profilo facebook, rilancia sull’importanza della società e del singolo cittadino a cercare di prevenire e soprattutto contrastare azioni di maltrattamento degli animali.

Nel 2021 la Regione Campania ha stabilito, attraverso apposito emendamento, le pene previste per chi maltratta gli animali attraverso la detenzione a catena. Tra le poche regioni ad aver adottato la normativa, in Campania dunque, oltre all’adozione delle norme di carattere generale che prevedono una serie di azioni finalizzate al contrasto del randagismo e di atti violento contro gli animali, nel 2021, insieme a poche altre regioni italiane, aveva inserito tra le azioni ritenute come atti violenti nei confronti degli animali, anche la detenzione a catena degli stessi.

Un emendamento atteso dalle associazioni animaliste tra cui anche l’OIPA Vallo di Diano che, nelle ultime ore, è tornata a ricordare quali sono le conseguenze in caso di detenzione dei cani a catena per i padroni. L’introduzione del divieto era già previsto nella legge regionale datata 2019 e, nel 2021, sono anche state introdotte le multe che vanno dalle 300 euro a 2000 euro. L’associazione valdianese, dunque, ricordando che in Campania vige il divieto di detenzione dei cani a catena, ritornando anche sulle multe salate previste per chi non rispetta la norma, ha anche lanciato un appello affinché la comunità stessa possa scendere in campo a difesa degli animali e denunciare i trasgressori.

Una richiesta che arriva pare a causa dei numerosi casi di cani padronali che sono tuttora detenuti a catena nel Vallo di Diano. “Visti i numerosi casi di cani a catena nel Vallo di Diano – scrivono dall’OIPA – fate foto e video e mostrateli alle forze dell’ordine”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here