Camerota, la Banca Monte Pruno al fianco del Premio Internazionale Nassiriya per la Pace

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La Banca Monte Pruno al fianco del Premio Internazionale Nassiriya per la Pace, alla sua 12esima edizione, svoltosi a Marina di Camerota. L’evento che rinnova ogni anno il valore della pace come impegno quotidiano e condiviso, celebra uomini e donne che si distinguono per coraggio, solidarietà e difesa dei diritti umani. Il programma ha preso il via con la Marcia per la Pace, alla quale hanno preso parte studenti, istituzioni e cittadini, seguita dall’apertura del Villaggio della Difesa e dalle solenni note della Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Chiesa di Sant’Alfonso. Nel ricordo commosso della strage di Nassiriya del 12 novembre 2003, in cui persero la vita 19 italiani, è stata deposta una corona in memoria dei caduti di guerra. A rappresentare la Banca Monte Pruno, partner dell’iniziativa, sono stati il Presidente Michele Albanese e il Vice Presidente Antonio Ciniello, che hanno consegnato alcuni dei riconoscimenti ai premiati. Il Presidente Albanese – già insignito del Premio per la Pace nel 2024 – ha voluto sottolineare l’importanza del contributo che anche le istituzioni economiche possono offrire alla costruzione di una società più giusta e pacifica. “La pace – ha affermato – si costruisce giorno dopo giorno, attraverso azioni semplici e scelte consapevoli che promuovano rispetto, solidarietà e giustizia. Anche le banche possono e devono svolgere un ruolo fondamentale in questo percorso: una banca non è solo un luogo di gestione finanziaria, ma un punto di riferimento per le comunità che serve. Con trasparenza e responsabilità sociale possiamo generare fiducia e armonia. Alla Bcc Monte Pruno crediamo che ogni progetto per i giovani, ogni sostegno alla cultura e ogni gesto di inclusione siano semi di pace, capaci di germogliare in un futuro più equo e solidale.” Tra i protagonisti dell’edizione 2025, il Caposquadra dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina, Bruno Mangieri, premiato per il suo gesto eroico nel salvare un bambino da un’auto in fiamme. Ampio e sentito il riconoscimento anche per Vincenzo Rubano, Presidente dell’Associazione “Elaia” e ideatore del Premio, definito dal Presidente Albanese “mente e braccio” di un progetto che in dodici anni ha saputo costruire ponti di dialogo e solidarietà, coadiuvato dal prezioso impegno di Ermenegildo Infante e di tanti volontari che ne condividono la visione. A concludere la manifestazione, le parole dell’europarlamentare Giuseppe Antoci, Presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento Europeo, che ha ricordato come “chi vuole bene al nostro Paese lavora ogni giorno per la pace, anche con piccoli gesti”.

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