Caggiano e Salvitelle, sacerdoti “nel mirino”. Manifesto pubblico: “Basta angherie, intervenga il Vescovo Moretti”

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Non si placano a Salvitelle e a Caggiano le polemiche che negli ultimi mesi hanno travolto due sacerdoti in seguito ai loro comportamenti ritenuti “sopra le righe” se non addirittura offensivi. Le comunità religiose di Salvitelle e Caggiano sembrano non aver gradito affatto le ultime “uscite” improvvisate dal parroco di Caggiano, Don Alessandro Brignone, che è anche amministratore parrocchiale della chiesa di San Sebastiano a Salvitelle, e dal vicario parrocchiale della Stessa San Sebastiano, Padre Ivan Francisco Miranda Zamarriego. Tanto che adesso i due sacerdoti sono oggetto di un pubblico manifesto per nulla tenero nei loro confronti pubblicato dall’Associazione “San Sebastiano Martire”  di Salvitelle, che chiede addirittura l’intervento del Vescovo di Salerno- Campagna- Acerno Monsignor Lugi Moretti. A causare le polemiche in particolare due episodi, il primo dei quali aveva visto protagonista Don Alessandro Brignone a Caggiano. Nel periodo di raccolta delle olive e vedendo la chiesa poco affollata, durante l’omelia il sacerdote irritatissimo aveva lanciato un “anatema” davvero incredibile, esclamando: “Che tutti gli olivi possano seccare”. La scorsa settimana, poi, c’era stata a Salvitelle l’originale performance del vice parroco di San Sebastiano che,  nel bel mezzo della messa, lasciato l’altare si era avvicinato ad una signora chiedendole di uscire, ed al suo rifiuto aveva abbandonato lui stesso la chiesa. Le Comunità di Caggiano  e Salvitelle –si legge nella lettera aperta dell’Associazione “San Sebastiano Martire”- per lungo tempo hanno avuto l’onore e il privilegio di  avere come parroci due GRANDI  ed ILLUSTRI sacerdoti  come Mons. Domenico  Di Stasio ed il reverendo parroco Don  Vittorio Lamattina. Erano sacerdoti illuminati  e sostenuti da tutti –continua il manifesto- perché vicini alle famiglie ed ai giovani,  sempre impegnati in iniziative  pastorali  e sociali mirate al sostegno e crescita della FEDE”. Il documento poi evidenzia il radicale ed improvviso cambiamento che ha portato ad avere un solo Parroco nelle due parrocchie di Caggiano  ed un Amministratore  della  Parrocchia  S Spirito in Salvitelle. “Essendo questa la disposizione di Mons. Moretti –continua la lettera aperta- ci siamo adeguati nel rispetto del Magistero della Chiesa, ma non possiamo, tuttavia adeguarci e subire le ANGHERIE  di questi nuovi parroci che a Caggiano mandano in Chiesa MALEDIZIONI, e a Salvitelle invitano  e mettono FUORI dalla  Chiesa  i fedeli”. L’Associazione San Sebastiano Martire sottolinea che per quanto accaduto i sacerdoti di Caggiano e Salvitelle nell’ultimo periodo sono finiti entrambi  sulla cronaca   NAZIONALE, e che le notizie  riportate dalla stampa  e dagli organi di informazione certamente non fanno onore alle due comunità costituite da gente onesta, sincera,  semplice  e laboriosa.“Ma ancora di più –continua il manifesto- quanto accaduto non fa onore ai Parroci, che più  degli altri  e prima degli altri  sono chiamati  a dare ESEMPIO  e TESTIMONIARE azioni  di FEDE, TOLLERANZA, AMORE, RISPETTO e FRATELLANZA.Con Don MIMI’ e con  Don Vittorio – concludono dall’Associazione di San Sebastiano Martire- una cosa del genere non  era mai successa in CHIESA”.La richiesta dell’Associazione è ovviamente quella di un immediato intervento del Vescovo di Salerno Monsignor Moretti per porre un qualche argine a quella che viene considerata una vera e propria deriva dalle comunità religiose di Caggiano e Salvitelle.  

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