Buonabitacolo. Ridefiniti gli orari per l’uso delle slot machine

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Anche Buonabitacolo ridefinisce gli orari di accesso alle slot-machine. Una iniziativa importante tesa alla inibizione del gioco d’azzardo sulla scia dell’azione amministrativa promossa dalla Comunità Montana contro la ludopatia. Le macchinette mangiasoldi negli esercizi commerciali della cittadina, dallo scorso 1 gennaio, possono essere usate solo dalle ore 15 alle ore 23, questo è quanto ordinato dal sindaco Giancarlo Guercio.

Era lo scorso 18 giugno quando il Consiglio generale dell’Ente montano proponeva a tutti Comuni del comprensorio di emettere un’ordinanza simile che prevedesse cioè un unico orario per l’accendimento ed il funzionamento delle slot-machine nonché il potenziamento di una campagna di sensibilizzazione.

È a tutti gli effetti una malattia sociale nell’ambito delle dipendenze patologiche. L’incapacità di resistere all’impulso di giocare colpisce indistintamente tutte le fasce sociali. Troppo spesso porta alla rottura dei legami familiari e sociali, alla compromissione della posizione lavorativa e, nei casi più estremi, a commettere crimini e alimentare il fenomeno dell’usura.

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili nel 2017 nel Vallo di Diano sono stati spesi tra scommesse, slot machine e lotto, circa 80 milioni di euro.  Le stime ovviamente non parlano di dipendenza perché non è possibile risalire alla identità di chi gioca e alla frequenza con cui lo fa. Ma gli esperti dicono che, come per droga e alcol, il gioco d’azzardo è caratterizzato da sintomi clinicamente rilevabili quali perdita di controllo sul proprio comportamento e coazione a ripetere (per recuperare quanto si è perso il giorno prima… c.d. rincorsa delle perdite).

Intorno al gioco d’azzardo ruotano troppi interessi ed è sempre acceso il dibattito sulle misure più o meno restrittive da adottare.

Di atti concreti, adottati da queste parti, ce ne sono stati pochi. Solo il Comune di Montesano sulla Marcellana di propria iniziativa con un’apposita ordinanza, del 1 gennaio 2018, aveva provveduto a disciplinare gli orari per l’uso delle slot machine. Con effetti immediati – aveva dichiarato il sindaco qualche tempo dopo parlando di una diminuzione delle giocate nei primi sei mesi del 2018, ossia nei primi mesi di adozione dell’ordinanza sindacale, del 70% rispetto ai dati precedenti. Anche i Comuni di Sala Consilina e Padula con un regolamento dedicato avevano cercato di arginare il fenomeno. Era necessaria un’azione condivisa tra tutti gli Enti. Perché va da sé che sono inutili, ad esempio, le regole imposte a Montesano se l’accanito giocatore di turno può tranquillamente trovare una zona “franca” qualche km più in là.

Per la legge spetta al sindaco adottare i provvedimenti idonei a contrastare fenomeni di patologia sociale. E in tale direzione va la proposta della Comunità Montana. A fare da apripista era stato proprio il presidente, Raffaele Accetta, che nel suo Comune a Monte San Giacomo ha emesso l’ordinanza già dallo scorso agosto. Hanno poi seguito l’esempio Casalbuono a settembre e ora Buonabitacolo.

Rosa ROMANO

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