Buonabitacolo, il Centro sociale Cupola diventa aula studio

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La sala congressi del Centro sociale Cupola di Buonabitacolo diventa Aula studio. In questi ultimi tempi c’è una maggiore esigenza di spazi dove studiare o lavorare. L’idea di chiedere un ambiente comune da mettere a disposizione degli studenti è venuta all’Associazione Fermento, rappresentata da Alessandro Casalnuovo. Il Comune ha deciso di andargli incontro accogliendo la proposta.

I ragazzi hanno chiesto di attivare un servizio di utilità comune da estendere a tutti gli studenti del posto. Non solo universitari o soci. Che possano così avere a disposizione un luogo socievole in cui studiare, concentrarsi e confrontarsi nel rispetto della normativa anti-covid. L’Associazione si è detta disponibile, con i propri soci, a cogestire il servizio.  

“Fermi nella centralità che sempre destiniamo alla formazione e alla vita educativa soprattutto dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, considerate le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria – rispondono da Comune – questo Ente intende sostenere l’istanza di giovani studenti universitari che non potendo rientrare nella sede universitaria studieranno da casa. Da giovedì la Cupola diventerà la loro “Aula studio universitaria” di Buonabitacolo”.

I ragazzi di Fermento hanno chiesto anche indicazioni circa la capienza massima della sala, l’organizzazione delle operazioni di controllo anticovid, la sanificazione dei locali, un referente del Comune per eventuali comunicazioni; che sia messo a disposizione tutto il materiale necessario alla prevenzione, un adeguato numero di postazioni compresa quella con pc e stampante e connessione a internet.

Il Comune ha fatto propria la richiesta. “L’aula – chiariscono – sarà destinata ad un numero di massimo 20 studenti e sarà aperta di mattina e di pomeriggio, dal lunedì al sabato. Sarà punto di riferimento per tanti giovani studenti di Buonabitacolo e non, che si prenoteranno presso i recapiti dell’Associazione Fermento. Una iniziativa utile – concludono dal Comune – a sostegno della formazione e della crescita culturale dei nostri giovani”.

Rosa ROMANO

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