Buonabitacolo. Ieri i funerali di Antonio Pascuzzo. Karol Lapenta resta in carcere

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Ieri pomeriggio a Buonabitacolo l’ultimo saluto a Antonio Alexander Pascuzzo, il 18enne ucciso a coltellate lo scorso 6 aprile dal coetaneo e reo confesso Karol Lapenta per 50 grammi di marijuana. Le esequie si sono svolte nella chiesa della Santissima Annunziata. Una folla di parenti, amici e compagni scuola si è radunata nel piazzale antistante l’ingresso per dare l’ultimo saluto al giovane morto in un modo tanto drammatico. La salma, dopo l’esame autoptico di lunedì, è stata restituita alla famiglia ed è arrivata intorno alle 16 a Buonabitacolo dall’Ospedale “Luigi Curto” di Polla. Striscioni, palloncini e fiori bianchi attendevano il feretro che è giunto in chiesa portato a spalla dagli amici. In lacrime ma composta la famiglia di Antonio, in particolare il padre Geppino che chiuso nel suo dolore seguiva la bara bianca del figlio. Non erano presenti i parenti e gli amici di Antonio che vivono in Perù.

La cerimonia, officiata da don Antonio Garone e dal concelebrante don Elia Guercio, è stata semplice e senza lungaggini. Sistemati nelle prime file, da un lato la famiglia della vittima e dall’altro le autorità per assistere insieme con la comunità alla celebrazione. Don Antonio ha iniziato l’omelia con un ricordo sulla famiglia del giovane ucciso sottolineando la magnanimità del padre, Geppino, che ha accolto le condoglianze da parte dei genitori dell’assassino del figlio, Pasquale e Paola. Assenti, il parroco riferito che stanno soffrendo. Non poteva poi mancare un passaggio sulla droga. “Esagerate – secondo il parroco – le voci di chi ritiene Buonabitacolo la Giamaica del Vallo di Diano ma esorto i ragazzi a non farne uso e i genitori a vigilare”.

Presente per assistere alla celebrazione, commosso e assorto nei suoi pensieri, il sindaco di Buonabitacolo, Giancarlo Guercio, insieme con diversi colleghi sindaci e il capitano Davide Acquaviva della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina. “Quello che è capitato riguarda Buonabitacolo – ha detto il sindaco quando ha preso la parola – ma è un fatto talmente straordinario che colpisce e tramortisce tutto il territorio. Noi non siamo un paese votato alla criminalità, possiamo ancora dire che certi episodi sono facilmente circoscrivibili e appartengono più alla follia della persona che alla abitudine della quotidianità. Tuttavia ci sono problematiche che vanno affrontate. Ma ognuno deve fare la propria parte, amministratori, genitori e ragazzi”. L’ultima riflessione poi per il ragazzo ucciso. “Avremmo dovuto e potuto cogliere alcuni segnali, non siamo stati in grado e chiediamo scusa”. Al termine della funzione religiosa palloncini bianchi sono volati in cielo per accompagnare Antonio.

Nella stessa giornata di ieri presso il Tribunale di Lagonegro c’era stato l’interrogatorio di garanzia di Karol Lapenta. Il Gip non ha convalidato il fermo, ha disposto la custodia cautelare in carcere accogliendo le richieste del pubblico ministero per i gravi indizi di colpevolezza a carico del ragazzo. L’Avvocato Michele Di Iesu, difensore del 18enne, intanto ha fatto sapere che vanno studiati tutti gli atti di indagine e valutata la completa fondatezza della confessione del suo assistito.

Rosa Romano

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