Buccino, trasferimento del lotto22 dell’area industriale alle Fonderie Pisano. Arrivata delibera ASI

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Il lotto 22 sito nell’area industriale di Buccino passa nella proprietà della società Pisano per la realizzazione di un impianto ex novo che, nel luglio scorso la Famiglia Pisano ha presentato a Confindustria, tra le polemiche e le proteste degli amministratori locali. Manca solo la firma del contratto ma, la delibera n 420 del Consorzio ASI datato 10 novembre, può ormai essere considerata l’ufficiale conferma del trasferimento delle Fonderie Pisano da Via de Greci a Salerno alla Zona Industriale di Buccino e precisamente al lotto 22 dell’area industriale ex Metalli e derivati. Nella delibera, infatti, viene approvato il trasferimento, con patto di riservato dominio, del lotto 4 in gara denominato appunto lotto 22, alla società Fonderie Pisano  & C. SpA.

Una decisione assunta anche sulla base della presa d’atto della proposta di deliberazione  del responsabile dell’area Legale e Responsabile Unico del Procedimento. Definito anche l’importo e le modalità di pagamento per il trasferimento del Lotto che costerà alla società 2 milioni 295 mila euro circa (€ 2.395.620,35) di cui quasi 599 mila (€ 598.905,09) già versati mentre la restante cifra ammontante a poco meno di 1 milione e 800 mila euro (€1.796.715,26) sarà corrisposto in 8 rate da 224 mila e 589 euro (€224.589,41).

Il lotto il cui trasferimento sarà ufficializzato definitivamente con la sottoscrizione del contratto, ospiterà un impianto completamente nuovo e di avanzata tecnologia, secondo quanto comunicato dalla società Fonderie Pisano, pertanto non si tratterà di una delocalizzazione vera e propria, in quanto non sarà trasferito a Buccino lo stabilimento di Salerno. Un stabilimento ex novo che, come spiegato dall’amministratore delegato della società Ciro Pisano, avrà come caratteristiche primarie la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute, la capacità operativa e la competitività al fine di aumentarne la produttività che, di conseguenza, secondo quanto illustrato dall’Ing. Pisano, andrebbe inevitabilmente a riversare, tale aumento della produttività, anche sul territorio in termini di addetti e di valorizzazione.

Bisognerà capire ora come intende muoversi il Sindaco di Buccino Parisi che aveva annunciato già di non avere intenzione di arrendersi alla decisione del Consorzio ASI e che aveva cambiato la destinazione dell’area industriale per evitare il trasferimento dei lotti alle Fonderie Pisano. L’area industriale era stata esclusivamente destinata a d area industriale agro alimentare ma, già in atto della presentazione del progetto avvenuto lo scorso luglio, tecnici esperti avevano ricordato come, se gli stabilimenti industriali vengono realizzati seguendo le normative in materia di tutela ambientale, come pare dovrebbe essere lo stabilimento delle nuove Fonderie Pisano, industrie alimentari e fonderie, possono coesistere.

Anna Maria CAVA

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