Banche e imprese, sempre meno prestiti erogati. Il direttore della Bcc Monte Pruno analizza l’articolo de Il Sole 24 ore

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Banche e imprese sono dalla stessa parte ma è necessaria una positiva collaborazione ed una modifica nei comportamenti per poter far fronte alle difficoltà che si stanno vivendo nell’erogazione dei prestiti a seguito delle nuove norme che si rivelano sempre più stringenti e penalizzanti in particolare per le piccole imprese e per i piccoli istituti bancari. È questo il senso della riflessione del direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese che, riferendosi ad un articolo apparso nei giorni scorsi sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” con l’intervento di Vincenzo Tortorici, Senior partner strategy&transactions di EY in Italia, analizza quanto riportato nel testo contestualizzandolo e riportandolo anche nei territori su cui opera la Banca.

“Le puntuali analisi di Tortorici – commenta Albanese riferendosi all’articolo – mettono sul tavolo argomentazioni in grado di far rilevare come ch il malessere del credito bancario sia il naturale e consequenziale risultato di un atteggiamento che conduce, attraverso l’applicazione di regole disegnate “con in mente i grandi”, sul sentiero della progressiva contrazione del credito per “piccoli e medi”. Un’azione dunque con cui il regolatore bancario europeo punta ad una “desertificazione bancaria – ritiene Albanese – a danno degli istituti più piccoli e, di conseguenza, verso il loro target di elezione come le PMI e le famiglie”. Una tendenza che necessita di essere invertita attraverso atteggiamenti e comportamenti che abbandonino l’approssimazione per puntare sulla pianificazione.

“C’è necessità – scrive Albanese – di una visione che non sia solo quella puramente imprenditoriale, c’è urgenza di un approccio completo e non approssimativo, perché ormai la direzione è quella, lo dicono i fatti, lo dimostrano i numeri. Quando, purtroppo, ancora oggi, ci troviamo di fronte ad imprese che non hanno approvato, ad esempio, il bilancio, quasi come se fosse la normalità ritardare questo importante adempimento, e poi si punta il dito verso le banche che non erogano credito oppure lo fanno con tempi più lunghi, allora è proprio vero che siamo di fronte ad una crisi talvolta silenziosa, ma molto più pericolosa, che è quella di natura non solo economica, ma principalmente culturale”. Da qui l’invito da parte del direttore generale della BCC Monte Pruno, rivolto alle imprese, a posizionarsi sullo stesso lato della barricata e a cooperare rispettando tutti le nuove regole del gioco.

Insomma, Albanese sottolinea, riportando quanto pubblicato nell’articolo che, “Le imprese devono essere consapevoli che, per avere credito, devono patrimonializzarsi adeguatamente, ma anche dotarsi di un impianto contabile, di reporting e di trasparenza documentale che consenta alle banche di finanziarle”. Un passaggio necessario che il direttore dell’istituto di credito di Roscigno sottolinea anche per far capire come il concetto che nelle ultime settimane si sta diffondendo legato a profitti ingiusti ottenuti in modo poco chiaro va abbandonato dato che, “le BCC – conclude Albanese – sono quelle che conoscono bene il loro ruolo e vorrebbero esercitarlo sempre meglio, tendendo la mano alle PMI con condivisione e compartecipazione, facendo dell’ascolto e del sostegno i contenuti veri della nostra storica e consolidata anima di artigiani del credito”.

 

 

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