Bari, ieri meeting di Cassa Centrale Banca. Presenti anche i vertici della Banca Monte Pruno

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Ieri i vertici di Cassa Centrale Banca si sono riuniti al teatro Petruzzelli di Bari per il meeting annuale dell’omonimo Gruppo Bancario. Presente anche la Banca Monte Pruno con il direttore generale Michele Albanese accompagnato per questo appuntamento anche dal vice presidente Antonio Ciniello, dal Vice direttore generale Cono Federico, dal vice direttore area mercato Antonio Pandolfo e dal responsabile della segreteria della Direzione Generale Antonio Mastrandrea.

All’appuntamento di ieri a Bari erano presenti anche esponenti della BCE e della Banca d’Italia. Ai referenti delle 100 banche aderenti al gruppo ieri presenti a Bari il Direttore Mario Sartori e il presidente Giorgio Fracalossi hanno ribadito l’importanza di mantenere inalterato il modus operandi tipico delle BCC di vicinanza e ascolto alla clientela confacenti alle esigenze dei territori.

C’è però preoccupazione per il cambiamento del mondo del Credito Cooperativo. Ed è pensando al futuro che il direttore generale della Banca Monte Pruno analizza il risultato del meeting che, restando vigile ritiene interessante e ricco di spunti.

“Il mondo del credito cooperativo – spiega Albanese – è nel bel mezzo di una fase di grande cambiamento e impone a chi vi opera la capacità di accettare sfide senza timori, ma con la consapevolezza che assetto e funzionamento non saranno gli stessi.

Siamo – continua Albanese – alle fasi finali per la definizione del gruppo ed è chiaro che spetta a noi il cambio di passo verso un modello nuovo che impone, efficienza e solidità delle Banche, principi collegati alle grandezze degli stessi istituti. Concetti questi che vedono le piccole realtà avere poco speranze di restare sul mercato.

Dal canto nostro – continua il direttore della Banca Monte Pruno – abbiamo la consapevolezza di essere un’azienda con valori adeguati e siamo pronti, pertanto, ad accettare le sfide che questa storica fase del credito cooperativo ci consegnerà. È molto peggio non voler accettare la realtà, oggi c’è solo da lavorare e contribuire al nuovo che avanza. Noi, siamo pronti con il cammino già iniziato da tempo. Il dottor Vacca della Banca d’Italia, ha spiegato che la riforma non potrà regalare alle singole BCC il dono della immortalità. Chiaro che vi sia preoccupazione per i poteri di direzione, coordinamento e controllo delle capogruppo che inevitabilmente andranno a limitare le autonomie delle singole BCC.

La vita delle stesse, – sottolinea Albanese – dipenderà dalla capacità di stare sul mercato e quindi, secondo il dottor Vacca, di avere dimensioni adeguate, capacità di produrre reddito attraverso investimenti tecnologici, personale preparato e prodotti su misura. Intanto – conclude il direttore generale della Banca Monte Pruno – bisogna continuare a lavorare con serietà e serenità con la convinzione che la Nostra Banca è pronta a questa sfida impegnativa per tutto il mondo delle BCC”.

Anna Maria Cava

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