Banca Monte Pruno, il 29 marzo si parla di donazione del sangue da cordone ombelicale

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La Banca Monte Pruno ancora una volta promotrice di un importante progetto di sensibilizzazione. La Sala Cultura dell’Istituto di Credito, a Sant’Arsenio, ospiterà venerdì 29 marzo, a partire dalle ore 17:30, l’evento di presentazione dell’iniziativa “La donazione del sangue da cordone ombelicale – Banca del sangue cordone ombelicale – P.O. “Luigi Curto” di Polla – U.O.C. Ostetricia e Ginecologia”. Organizzato dal Circolo Banca Monte Pruno in collaborazione con la Fondazione Monte Pruno e l’Associazione Monte Pruno Giovani. E all’incontro interverranno prima i vertici: il presidente Aldo Rescinito, il direttore Michele Albanse e a coordinare il presidente Antonio Mastrandrea. Sarà chiamato poi a relazionare sul progetto il dott. Francesco De Laurentiis, Direttore della Ginecologia al “Luigi Curto” di Polla.

Verrà dato inizio al progetto che vedrà anche altri eventi di divulgazione e sensibilizzazione sul territorio.

Il convegno di venerdì sarà incentrato sull’importanza di donare il sangue del cordone ombelicale poiché in esso – anticipano gli organizzatori – sono contenute cellule staminali in grado di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, utili a curare malattie del sangue e del sistema immunitario. Normalmente questo sangue viene scartato assieme alla placenta dopo il parto: basta però una scelta della donna, durante la gravidanza, per fare in modo che esso venga raccolto.  In Italia è consentita la conservazione del sangue cordonale per uso dedicato, cioè in tutti quei casi in cui esso può essere utilizzato per un membro della famiglia affetto da una patologia curabile con le cellule staminali emopoietiche, oppure nel caso in cui nell’ambito della famiglia stessa vi sia un elevato rischio di malattie genetiche. Ed è garantita, a fronte della presentazione di adeguata documentazione clinica, senza alcun onere economico per il paziente e la sua famiglia. La conservazione autologa, invece, non è consentita in Italia poiché non sostenuta da evidenze scientifiche tuttavia, la coppia può, a proprie spese, esportare, previa autorizzazione Ministeriale, il sangue del cordone ombelicale presso istituti privati all’Estero”.

Rosa ROMANO

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