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La Banca Monte Pruno non risente in alcun modo della fusione con la ex BCC di Fisciano ma, piuttosto, consiolida l’andamento in crescita degli ultimi anni confermando come, il modus operandi dell’istituto di credito diretto da Michele Albanese sia vincente anche in un territorio diversificato rispetto alle aree in cui la Banca ha costruito il suo successo. Dopo la presentazione del bilancio semestrale con dati in netta crescita, il consiglio di amministrazione, che sta monitorando l’andamento aziendale con attenzione per verificare i dati sul nuovo territorio, annuncia un altro successo con un dato di crescita della raccolta per luglio e agosto di 12 milioni di cui ben 6 milioni generati dalla Valle dell’Irno e 5 milioni dal Vallo di Diano. I dati della Valle dell’Irno, soprattutto, inorgogliscono il direttore generale Albanese e l’intero team della Banca Monte Pruno che vede riconosciuti gli sforzi per introdurre il modo di fare banca tipico dell’istituto di credito anche nella Valle dell’Irno. Attenzione alla clientela, capacità di ascolto, vicinanza alle esigenze di una comunità, so confermano ancora una volta strategia vincente per affrontare una sfida, quella della fusione con la BCC di Fisciano, che per alcuni, poteva sembrare difficile, ma che ha portato invece grandi risultati. Già Il dato semestrale presentava valori soddisfacenti, con un utile di oltre 1,5 milioni, comprensivo di una significativa quota di accantonamento, per ragioni di natura prudenziale. Il tutto certificato dalla società di revisione KPMG. Ora,i 6 milioni di raccolta nella Valle dell’Irno confermano un consolidamento della forte attività di penetrazione sul mercato di riferimento, mentre, i 5 milioni di incremento di raccolta nel Vallo di Diano, confermano la fiducia che la clientela valdianese pone nella Banca Monte Pruno. Entrambi dati che confermano come le prossime due aperture di filiale di Padula e Salerno, saranno anche utili ad avvicinare ulteriormente i clienti alla Banca Monte Pruno offrendo un miglior servizio. Crescono, ma con valori inferiori, anche le Aree di Potenza e Alburni/Cilento.Crescono, inoltre, anche i dati patrimoniali con valori superiori alla soglia definiti dall’Organo di Vigilanza, con Fondi Propri superiore ai 45 milioni di euro e un CET1 superiore alla media di settore e il numero dei soci. “L’operazione di fusione – dichiarano il Presidente Anna Miscia ed il Direttore Generale Michele Albanese nel commentare i risultati ad agosto – è stata assorbita in tempi record, grazie al supporto dell’intera struttura organizzativa. Con soddisfazione abbiamo preso atto della crescita registrata ad agosto nel Vallo di Diano e nella Valle dell’Irno, che confermano le scelte strategiche intraprese. I dati di agosto ci mettono dinnanzi all’ennesimo successo. Ora si apre un periodo, altresì, importante, dove allargheremo la nostra presenza sul territorio con le Filiali di Padula e di Salerno che incrementeranno, ancora di più, l’azione della Banca Monte Pruno sul territorio”.



