Sviluppo turistico, da Michele Albanese l’idea di fare del territorio un set cinematografico come nuovo indotto economico

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L’esperienza vissuta dalla Banca Monte Pruno a Roma presso il Senato dove si è svolto un convegno sul tema “Cine-Turismo e Territorio”, ha consentito lo sviluppo di tematiche da sempre ritenuto di primo piano per l’istituto di credito cooperativo, ossia fare rete al fine di operare in un percorso comune che metta insieme conoscenze, abilità, ruoli di ciascuno per raggiungere un miglior risultato in termini di sviluppo del territorio.

Il direttore generale Michele Albanese, a tal proposito, ha voluto lasciare una sua riflessione evidenziando come, la presenza a Roma, ha rappresentato un ottimo esempio di come riuscire a mettere a fattore comune delle esperienze, provando a trarre un vantaggio d’insieme. “I relatori di questo importante appuntamento – ha dichiarato Albanese – non hanno fatto altro che confermare come quest’azione possa essere intrapresa, con decisione, non solo dalla nostra BCC, ma da tanti operatori pubblici e privati che credono in un territorio, come quello dove opera la nostra BCC.

Il Cine-Turismo – spiega – può risvegliare, come accaduto in tante altre zone d’Italia, un grande interesse per la promozione turistica del nostro territorio: studi affermano che ben 100 milioni di viaggiatori, principalmente inglesi ed americani, hanno abbinato la loro vacanza ad una visita ai set cinematografici”. Secondo dunque il direttore della BCC Monte Pruno un territorio reso set cinematografico, potrebbe essere una grande opportunità economica in considerazione dell’indotto capace di creare. “C’è tantissimo, su cui lavorare per pensare in grande. – sottolinea Albanese – Ho la certezza che le nostre zone siano nella condizione di poter diventare particolarmente attrattive per questo mercato. Manca forse quella “rete” tanto auspicata, e strategie comuni spesso affidate ad iniziative sporadiche, apprezzabili ma insufficienti. Latita uno sforzo comune, dove ognuno possa dare qualcosa per la comunità, con meno egoismo e tanto amore per un territorio che sta soffrendo parecchio.

Dal canto nostro, – assicura – metteremo a disposizione, oltre alle nostre potenzialità economiche, un circuito di contatti che a Roma ci hanno fatto capire tanto e, soprattutto, acceso una speranza nuova. Noi ci crediamo e pensiamo che sia una strada percorribile per la creazione di una “rete” tra pubblico e privati, che debba valorizzare il territorio, la nostra comunità per la promozione turistica dei nostri luoghi. Raggiungere un’intesa comune – conclude – vuol dire mettersi in gioco, confrontarsi, ascoltare l’altro e accordare fiducia alle sue idee. Questo è quello che dovremmo imparare a fare, tutti”.

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