Auletta, incidente mortale Mariapia Di Stasio: cade l’accusa di omicidio per il sindaco

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Caduta per il sindaco di Auletta, Pietro Pessolano, l’accusa di omicidio colposo per l’incidente mortale di Maripia Di Stasio avvenuta nel dicembre 2019.

La ragazza, 24enne, era rimasta gravemente ferita nell’incidente stradale verificatosi in località Cerreta. Le condizione della giovane erano risultate subito gravissime tanto che i medici dell’Ospedale Luigi Curto di Polla dove era giunta a bordo dell’ambulanza, ne avevano disposto l’immediato trasferimento al Ruggi di Salerno dove morì qualche giorno dopo. La giovane aveva perso il controllo della sua auto, una Fiat Punto, andando a finire in un uliveto e impattando contro un grosso albero.

Il primo cittadino Pessolano aveva ricevuto una richiesta di rinvio a giudizio per la morte della ragazza. Nelle scorse ore è stato disposto il “non luogo a procedere” nei suoi confronti perché il fatto non sussiste.

“Il mio primo pensiero – commenta Pessolano – é rivolto alla memoria di Maria Pia, che meritava e merita Giustizia, quella vera; non una giustizia sbrigativa e sommaria, alla ricerca di un capro espiatorio. La Procura della Repubblica di Lagonegro aprì un fascicolo di indagine per omicidio colposo e, senza nemmeno darmi la possibilità di partecipare a quell’indagine quanto meno per dare il mio contributo alla verità, chiedeva poi al GUP del Tribunale di Lagonegro il mio rinvio a giudizio, appunto, per omicidio.

Un calvario che durava anni, capace di distruggere qualsiasi persona “perbene”.

Il mio pensiero oggi – commenta Pessoalno – è rivolto, altresì, ai miei colleghi Sindaci.  Questa sentenza é importante perché ha stabilito un principio che potrà essere invocato come precedente dai Sindaci, sui quali incombe quotidianamente l’incubo di essere sottoposti a processo penale per ogni fatto che coinvolga l’ente, solo perché si è il primo cittadino, come una cambiale firmata in bianco al momento dell’elezione.

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