Auletta. Il consigliere Lupo contro i dipendenti comunali. Il Sindaco: “Una questione familiare”

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Che il consigliere comunale di Auletta Filippo Lupo non gradisca l’operato dei dipendenti comunali era già chiaro da diverso tempo. Un primo scontro via social era avvenuto nel febbraio del 2016 quando nell’elogiare il lavoro svolto da due operatori esterni a tempo determinato in forza al comune aveva scritto: “quello che fanno loro in un giorno i dipendenti comunali non lo fanno neanche in un mese”. In pratica li aveva definiti fannulloni.

Una dichiarazione a cui erano seguite le dichiarazioni del resto della maggioranza, che aveva fatto fronte comune con i dipendenti e la lettera degli stessi dipendenti che, nel ringraziare il sindaco e i consiglieri comunali per il sostegno, si rammaricavano per la mancata soddisfazione ricevuta riferendosi, forse, ai mancati provvedimenti presi dall’amministrazione nei confronti dell’allora assessore Lupo. Quest’ultimo, invece, nel consiglio comunale del 26 aprile 2016 aveva rincarato la dose.

A due anni di distanza arriva la nuova stoccata da parte del consigliere Lupo ai dipendenti, e in particolare ai due che si occupano del servizio di raccolta rifiuti porta a porta. Nel post di ieri si legge: “Questi sono i dipendenti del comune di Auletta viaggiano in due e semina tutto per strada”. In pratica il consigliere Lupo ha denunciato, ancora una volta, una mancanza da parte dei dipendenti comunali di attenzione nel lavoro e, velatamente, anche una mancanza di controllo da parte dell’ente.

Immediata la replica del sindaco Pietro Pessolano che raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione ha dichiarato: “Sono convinto e penso che si può fare sempre di più e meglio. Però penso anche che non si tratta di una questione rivolta ai dipendenti comunali ma ad una questione di famiglia perché il consigliere Lupo ha qualche problema con il cugino dipendente comunale ed per tale motivo che scatta tutto questo. Non è questione politica ma personale. Può succedere un episodio del genere e perciò dobbiamo essere più attenti e fare sempre di più e meglio. Però non possiamo trascinare le questioni di famiglia in quello che è l’interesse pubblico”.

Giuseppe Opromolla

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