Auletta. Chiuse il Cas di Lontrano. Il sindaco Pessolano: “Da un anno diciamo che non ci sono le condizioni per giusta accoglienza”

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Chiuso il centro di accoglienza migranti ad Auletta. Il centro gestito dalla Cooperativa Namasté è stato raggiunto ieri da un’ordinanza del prefetto di Salerno Francesco Russo che ha disposto la chiusura temporanea e il trasferimento degli ospiti in altre strutture.

In particolare a far prendere questa decisione sarebbero state le condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano i migranti con particolare riferimento ai problemi legati alle condutture dell’acqua e alle fogne. Problemi già segnalati oltre un anno fa dal primo cittadino Pietro Pessolano in più occasioni alla prefettura e all’Asl ma che non è mai stato ascoltato.

Ora la decisione del prefetto con i migranti che ieri pomeriggio sono stati distribuiti nei centri di Castel San Lorenzo, Agropoli, Atena Lucana, Felitto e Avigliano. Il Centro di Accoglienza di Auletta in queste ultime settimane è stato al centro di diverse vicende di cronaca (il feto ritrovato senza vita in un secchio dopo essere stato partorito da una 25enne nigeriana, l’espulsione di tre giovani per presunta violenza privata ai danni del nuovo responsabile) che hanno riacceso i fari su centro di accoglienza che in attesa di nuovo disposizioni resterà chiuso.

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Dopo la notizia del trasferimento dei migranti in altre strutture abbiamo raccolto le impressioni del primo cittadini di Auletta Pietro Pessolano che ha sottolineato come lui stesso aveva denunciato carenze igienico-sanitarie e se l’attuale prefetto fosse giunto prima sul territorio salernitano probabilmente il centro non sarebbe mai stato aperto. Inoltre ha ricordato che l’opposizione al centro non è mai stata legata ai migranti che in questa circostanza sono vittime perché in un anno non hanno potuto vivere degnamente.

Giuseppe OPROMOLLA

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