Atena Lucana, ordinanza per l’applicazione delle misure di prevenzione rischio incendi boschivi

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Al via da oggi ad Atena Lucana il periodo di prevenzione del rischio incendi boschivi, previsto fino al 20 settembre prossimo. Ne dà notizia l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luigi Vertucci, che oggi ha pubblicato una ordinanza sindacale per l’applicazione delle misure di prevenzione rischio incendi boschivi in vista del periodo di massima pericolosità. Vige, dunque, il divieto di combustione dei residui vegetali, di abbruciamento delle stoppie ed erbe infestanti, il divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi e nei pascoli e il divieto, nei boschi e nei pascoli, di usare motori o fornelli che producano faville o brace e di fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio. Previsto anche il divieto di accendere fuochi d’artificio, lanciare “lanterne volanti”, dotate di fiamme libere.

Inoltre si ordina la ripulitura delle aree di pertinenza degli Enti di gestione delle strade, di Infrastrutture e servizi, la ripulitura delle aree di pertinenza zone di interfaccia urbano-rurale, ai gestori ed ai conduttori dei centri residenziali, alberghi e strutture e la ripulitura delle fasce protettive di almeno 5 metri lungo tutto il perimetro dei terreni incolti e al riposo e divieto di bruciatura della vegetazione spontanea. Nell’ordinanza si fa riferimento all’obbligo per i proprietari e affittuari frontisti delle strade confinanti con aree boscate di mantenere sgombre da vegetazione le banchine e le scarpate di loro competenza.

C’è poi l’obbligo di realizzare fasce protettive campi coltivati e divieto di abbruciatura delle stoppie. Vige il divieto assoluto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali nel periodo di massimo rischio , così come è vietato bruciare stoppie ed erbe infestanti, anche negli incolti. Nell’ordinanza infine si richiama anche l’obbligo di gestione delle aree boscate ai proprietari, affittuari e conduttori, agli Enti pubblici e privati titolari della manutenzione e conservazione dei boschi, di eseguire il ripristino e la ripulitura dei viali parafuoco. La mancata osservanza dell’ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.

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