Assoturismo Salerno, puntare all’accoglienza di qualità e basta a fenomeni sommersi

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Con l’inizio di settembre Assoturismo fa un primo bilancio della stagione turistica. A livello nazionale i campeggi hanno registrato un meno 3,5 milioni di arrivi, con una perdita di oltre 23 milioni di pernottamenti.

Il turismo ferragostano ha registrato 30 milioni di presenze, l’11% in meno rispetto allo scorso anno con relativo crollo della spesa. Circa 20 milioni di persone hanno invece alloggiato in seconde o terze case in località marine. E in riferimento alle irregolarità che spesso si registrano nelle case vacanza, il Presidente di Assoturismo Salerno Raffaele Esposito ha ribadito i concetti del turismo lento e consapevole, possibilmente in linea con le disposizioni sanitarie, e la necessità di promuovere lungo tutta la provincia salernitana incontri territoriali, per rafforzare il ruolo della formazione professionale e gestire meglio i soggiorni nel settore extralberghiero ed alberghiero.

Puntiamo ad una ospitalità di qualità – ha affermato Esposito – anche attraverso reti territoriali e regolamenti interni condivisi che riescano a garantire standard equilibrati di confort ed affidabilità. L’invito alle pubbliche amministrazioni – ha sottolineato – è quello di regolamentare gli arrivi nelle case vacanza, specie quelle “fantasma” sconosciute ai più, rifugio abituale di persone non identificate che puntualmente minacciano la quiete e l’armonia delle nostre piccole e meravigliose comunità salernitane. È ora di dire convintamente basta a questi fenomeni sommersi -  prosegue Esposito – , formalizzeremo con le istituzioni salernitane una serie di focus territoriali per far capire a tutti che bisogna osservare regole al pari del settore alberghiero, specie per quanto riguarda la certificazione e l’identificazione delle persone che si ospitano nelle proprie case. Siamo determinati a combattere ogni forma di ospitalità abusiva.

Rafforzare la rete Assoturismo – ha concluso – significa anche questo, suggerire ed affiancare la politica locale e sovracomunale, le istituzioni, per dettare le linee guida da seguire a garanzia del benessere e della vivibilità di tutti, se davvero si vuole puntare ad un turismo di qualità.

Antonella D’ALTO

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