Assistenza nel distretto 72, la Uil Fpl critica le decisione della Cot 118 sull’auto medica a Teggiano

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La Uil FPL critica la decisione assunta dal responsabile dell’Unità Complessa di Centrale Operativa Territoriale 118 di Emergenza Urgenza che ha stabilito, con recente ordine di servizio, di procedere con l’attivazione del servizio di auto  medica per il distretto sanitario 72 con temporanea localizzazione presso i locali del SAUT di Teggiano. Una decisione che, a parere del coordinatore provinciale della UIL Medici Carmelo Accetta, andrebbe a penalizzare ulteriormente l’area più a sud del Vallo di Diano e dunque del distretto sanitario dove gli utenti, in caso di emergenza, dovrebbero attendere oltre 40 minuti per poter essere raggiunti dall’auto medica.

Una decisione che dimostra anche la scarsa attenzione riservata alle segnalazione della sigla sindacale che, già in passato, aveva segnalato la necessità di procedere con l’attivazione di un servizio di assistenza sanitaria vicino alle popolazioni dei comuni a sud del Vallo ed in particolare Montesano, Padula, Sanza, Casalbuono e Buonabitacolo che, vista la decisione di avviare il servizio di auto medica temporaneamente presso i locali del SAUT di Teggiano, porterebbe dunque ad allungare notevolmente i tempi di intervento che, nella migliore delle ipotesi, non potrebbero arrivare prima dei 40 minuti circa dalla chiamata. Tempi troppo lunghi per la Uil Fpl che ritiene la disposizione come un segno evidente della volontà “di non voler prendere in considerazione – scrive – l’iniqua erogazione dell’assistenza a danno sempre della stessa area del territorio distrettuale e di voler continuare a mantenere lo status quo per motivi poco comprensibili dal punto di vista sanitario”. La situazione dal punto di vista sanitario per il Vallo di Diano e per il distretto 72, a parere della UIL Medici, vista la carenza di medici e la presenza di mezzi per lo più non medicalizzati, avrebbe richiesto una più approfondita analisi prima di assumere decisioni in merito al sistema di emergenza.

La sigla sindacale teme dunque che, a causa della iniqua assistenza, a pagarne le conseguenze possano essere i suoi assistiti, sia in termini legali ma anche perché maggiormente esposti a rischi aggressioni. Evidenzia dunque alcune particolari dell’assistenza così come concepita per il Vallo di Diano dove si registra una concentrazione di soccorso medicalizzato nell’area centro nord del comprensorio dove sono ubicati, l’ospedale Curto, il Centro Mobile di Rianimazione a Sant’Arsenio, il Mezzo di Soccorso Avanzato quale l’auto medica a Teggiano, evidenziando che,  in sanità, non esiste il temporaneamente. Inoltre dalla UIL ricordano che, quando si parla di sanità, ogni territorio va servito secondo le sue peculiarità. Da qui, nella lettera inviata Al Direttore Generale ASL Salerno di Salerno Gennaro Sosto, espongono le loro proposte per una più equa distribuzione del servizio sanitario. Chiedono infatti che il Centro Medicale di Rianimazione venga spostato a Sala Consilina, i medici di Teggiano trasferiti al Saut di Padula oltre che eliminazione dell’Auto medica ritenuta un costo il cui abbattimento potrebbe essere utilizzato per un miglioramento della dalità assistenziale sul territorio.

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