Antenna a Buonabitacolo, “apertura” di Ericsson: chiesto un incontro al sindaco Curcio

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Dopo settimane di proteste della comunità di Buonabitacolo, culminate con l’eclatante manifestazione di mercoledì scorso, la società di telecomunicazioni svedese Ericsson ha chiesto al primo cittadino di Buonabitacolo Beniamino Curcio un incontro per discutere della situazione legata alle antenne telefoniche. In attesa della riunione, inoltre, la multinazionale ha invitato il sindaco a tranquillizzare la cittadinanza. Dunque situazione al momento in stand-by, e la speranza della comunità buonabitacolese è che l’azienda abbandoni l’idea di voler installare le sei antenne e le tre parabole in località Pennino, una zona a vocazione agricola e densamente abitata, per individuare luoghi del paese più idonei all’impianto telefonico. La notizia dei contatti tra la Ericsson ed il sindaco Beniamino Curcio ha restituito un po’ di serenità ai cittadini, soprattutto a quelli residenti in località Pennino, anche se resta alta la guardia. Il comitato “No all’antenna a Buonabitacolo”, infatti, sta continuando a presidiare la zona e a sensibilizzare la popolazione. Lo stato di agitazione locale è stato evidenziato anche dal sindaco Curcio in una lettera inviata il 31 gennaio scorso al prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone. “La situazione è particolarmente preoccupante –si legge nel documento- ed i buonabitacolesi non vogliono che la Ericsson installi l’antenna in località Pennino; il paese è in rivolta; la gente è ostinata e la tensione sale giorno dopo giorno. Una situazione dunque di grande fibrillazione sociale: ho personalmente visto nonni con le lacrime agli occhi, preoccupati per i nipoti”. Gli abitanti del posto temono gli effetti sulla salute e sull’ambiente dell’inquinamento elettromagnetico causato dalle onde radio. A questo proposito, il sindaco Curcio nella nota inviata al prefetto specifica che «il”no all’antenna” in località Pennino non va letto come una presa di posizione di principio, né è frutto di una strumentalizzazione politica, visto che maggioranza e minoranza sono sulla stessa linea al fianco dei cittadini. “Si è contrari –spiega Curcio- perché si ritiene che l’antenna sul sito individuato da Ericsson determini un forte impatto ambientale, trovandosi l’area su una collinetta proprio di fronte al centro abitato e sulla quale non fa piacere a nessuno vedere un palo mostruoso alto ben 34 metri”. Nella zona passa anche un elettrodotto, e la gente è preoccupata che all’impatto elettromagnetico dell’elettrodotto si aggiunga quello dell’antenna di Ericsson”. Il clima resta insomma infuocato nel piccolo paese del Vallo di Diano. Nel giro di pochi giorni, si sono tenuti incontri, consigli comunali, presidi e petizioni. I buonabitacolesi si dicono “pronti a tutto” se non si troverà una soluzione: persino a recarsi a Roma per farsi ascoltare direttamente dalla multinazionale.

Elia Rinaldi

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