Amministrative 2024, nessun limite di mandato per i sindaci al di sotto dei 5 mila abitanti

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Potrebbero cambiare le regole in vista delle prossime elezioni amministrative di questo 2024 in particolare per ciò che riguarda le candidature alla carica di Sindaco. Da alcune settimane si sta infatti lavorando per la modifica del numero massimo di mandati elettorali per i primi cittadini dei comuni al di sotto dei 15 mila abitanti che, anziché fermarsi a 2, sii vuole invece portare a 3 mandati consecutivi quindi 15 anni alla guida del proprio comune.

Il progetto non è ancora arrivato in commissione Affari Costituzionali ma, secondo quanto emerge, potrebbe essere presto presentata la proposta per la discussione. Nel dettaglio il nuovo progetto non ancora presentato, riguarderebbe i comuni con abitanti che superano i 5000 e fino ai 15 mila. Altre novità potrebbero invece riguardare i comuni al di sotto dei 5 mila abitanti e, per loro, la proposta è già arrivata in discussione in Commissione Affari costituzionali lo scorso settembre. Nessun limite di mandati per i primi cittadini dei piccoli comuni. Questo almeno è quanto punta a definire Ettore Rosato con la sua proposta di legge che potrebbe risultare utile per i tanti piccoli centri delle aree interne dove, molto spesso, risulta anche difficile individuare possibili candidati alla carica di Sindaco.

Entrambe le leggi, seppur sembra difficile che possano entrare in vigore già a partire dalle prossime elezioni amministrative che si presume possano essere fissate per il 9 giugno, giorno in cui in Europa si andrà al voto per il rinnovo del Parlamento Europeo e, pertanto sembra sempre più probabile che il 9 giugno sia individuato come election day, ossia giorno in cui si svolgeranno tutte le elezioni. Per ciò che riguarda la legge relativa al numero di mandati per i sindaci, dei comuni fino a 15 mila abitanti, non è ancora ufficiale e non è ancora possibile capire se ci sarà o meno per loro la possibilità di ricandidarsi anche se, l’idea che avanza, sarebbe quella di affidare la modifica ad un decreto. Una legge che toccherebbe da vicinissimo anche il Vallo di Diano e i comuni limitrofi dove, nella prossima primavera si tornerà alle urne.

Se entrambi i progetti venissero subito resi validi attraverso un decreto legge, ad Auletta e San Pietro al Tanagro gli uscenti Pietro Pessolano e Domenico Quaranta potrebbero ricandidarsi a tempo indeterminato essendo sindaci di comuni al di sotto dei 5 mila abitanti. Anche a Sala Consilina potrebbe giovarne il sindaco uscente Francesco Cavallone che, al momento, con la legge sui due mandati, potrebbe, in caso di decreto, ripresentarsi alla guida di una lista e capeggiarla come candidato sindaco.

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